Gli Aspetti Astrologici: il Trigono!

Miei cari Amici delle Stelle,
il tempo vola e siamo giunti all’ultimo appuntamento dei nostri Speciali della Domenica!
E’ stata una iniziativa nata per caso, per approfondire argomenti che da tempo volevo trattare in modo completo e da visuali differenti, astrologicamente parlando: interpretazione tradizionale, evolutiva, sequenza dei Pianeti. Mai mi sarei aspettata di ritrovarmi, con tutti coloro che hanno partecipato ad uno o a tutti gli appuntamenti, in un vero e proprio gruppo di ricerca, intento a sondare nuove ipotesi interpretative, con una “scintilla investigativa” davvero sorprendente!

Domenica 8 Giugno 2025 ci dedicheremo al Trigono: sorrido mentre vi scrivo, perché un bel Trigono è il premio più bello dopo aver studiato alacremente le Congiunzioni, le Opposizioni e i Quadrati. Ce lo siamo davvero meritati!
Alcuni decenni or sono dedicai un anno intero allo studio degli Aspetti, e intitolai così la parte dedicata al Trigono:

Triangolando verso la felicità.
L’equilibrio perfetto: alla ricerca del tassello mancante.

Del tassello mancante, quasi fossimo investigatori (ma in fondo lo siamo!) vi parlerò più avanti, con una analisi dettagliata dal punto di vista evolutivo e della forza planetaria dei Trigoni di Fuoco (è veramente bello e creato con amore, resistete perché ne vale la pena!), ma prima lasciatemi raccontare del Triangolo, da sempre considerato figura geometrica positiva, “la più bella che si possa avere nella Carta del Cielo”!
E’ vero?
Devo dirvi che, personalmente commento spesso che il Trigono è bello, ma volatile, effimero, talvolta poco durevole e che il Quadrato con i suoi spigoli pungenti sembra pericoloso ma, poggiando saldamente su 4 angoli come un tavolo, ha una stabilità che non va sottovalutata, come elemento di sostegno della struttura oroscopica.

Ritornando alla nostra ricerca del Trigono perfetto, vi propongo una meravigliosa Tavola antica dei Simboli della Chimica e della Filosofia, di diretta derivazione alchemica, risalente al secolo XVI. Essa contiene simboli e glifi davvero complessi. Ho voluto ricercare le affinità con l’Astrologia, o i simboli comuni, che peraltro mi paiono poco frequenti.

Poiché ci occupiamo del Numero 3 e per estensione del Trigono, mi ha colpita l’attribuzione del Triangolo al Fuoco, qui indicato come Ignis.

Si potrebbe pensare che sia maggiormente efficace il Trigono legato ai segni di Fuoco: opinione che potrebbe essere a sua volta confermata dall’antica attribuzione del Trigono a Giove, come Pianeta più adatto, il cui Domicilio si trova in Sagittario.
Richiamo, inoltre, la vostra attenzione sul simbolo di Marte, sul Cuore collegato al Sole, sui divertenti accostamenti alla voce legata a Mercurio.

Nel volume che Franz Carl Emmers e Annemarie Schimmel hanno dedicato alla storia, simbologia e allegoria dei Numeri, il Tre reca come sottotitolo ‘La sintesi completa’. Si dice che il 3 è un Numero Perfetto: il bambino costituisce un terzo elemento di congiunzione tra il genitore di sesso maschile e di sesso femminile.
Ecco un concetto elaborato dal filosofo Cassirer: ‘Il problema dell’unità che si scompone, che diviene altro e secondo, per tornare infine a ricomposi in una terza natura, appartiene all’intero patrimonio spirituale dell’umanità. Nella storia delle religioni la diffusione generale dell’idea del Dio ‘Uno e Trino’ dimostra che tale idea deve avere un fondamento emotivo alla quale si rifà e dal quale rinasce sempre nuova’.

La Triade emerge dalla semplice osservazione della natura: l’uomo che vide l’Acqua, l’Aria e la Terra, poi scoprì tre stadi di aggregazione: solido, fluido, gassoso; distinse tre gruppi di cose create, cioé minerali, vegetali e animali, e osservò che le piante avevano radice, stelo e corolla, come il frutto aveva buccia, polpa, nocciolo; il corso del Sole gli parve diviso in mattino, mezzogiorno e sera. Ogni esperienza si svolgeva nell’ambito delle coordinate spaziali di altezza, lunghezza e profondità: il mondo della nostra percezione sensoriale è tridimensionale. La vita stessa è suddivisa in divenire, essere e perire. Un tutto perfetto è formato da tesi, antitesi e sintesi.

Nel campo dei colori miscelando i tre fondamentali: rosso, giallo, blu si ottengono tutti gli altri. In filosofia e in psicologia il Tre venne usato come numero della suddivisione. Tempo, Spazio e Casualità sono le tre possibilità di pensiero e di percezione dell’Uomo. Le categorie di Agostino (essere, comprendere, volere) sono accettate allo stesso modo in cui dai tempi di Platone Bontà, Verità, Bellezza costituiscono un Ideale.

Si dice che Platone volesse costruire il Mondo basandolo sul Triangolo. Freud vedeva nel 3 il numero del Maschile, in base alla forma dell’organo sessuale. I Maya attribuivano il 3 alla Donna, il cui simbolo sono le tre pietre del focolare. Pitagora definisce il triangolo come ‘Principio dell’Origine’ in senso cosmico: da esso si possono ricavare forme geometriche, quadrati e stelle a sei punte.

Il Trigono Perfetto rappresenta il sogno e il sospiro di gioia quando analizziamo il Tema Astrale di una persona che ci sta a cuore o di un evento che è importante per la nostra vita o per quella di persone che ci sono care. Una sorta di mito, di perfezione irraggiungibile che fa sognare l’Astrologo e che spesso nella realtà della personalità non offre qualità straordinarie, quanto colpi di fortuna nella vita.

Il Sole è meno libero della Luna, nelle sue possibili triangolazioni: non può mai allontanarsi oltre un certo numero di gradi da Mercurio e da Venere, è quindi condizionato dalle regole dell’aritmetica e della geometria. La Luna no, non accetta regole né imposizioni, può triangolare con qualunque corpo celeste, anche se i suoi momenti di Trigono sono a volte brevi come un soffio. Teniamo infatti conto che in un giorno il Sole si sposta di appena 1° sull’Eclittica Celeste, mentre la Luna può raggiungere circa 15° di spostamento, cambiando la natura e la disposizione del Cielo tra il mattino e la sera della stessa giornata.

Prima di proseguire, dobbiamo necessariamente chiarire un concetto fondamentale: Trigono è sinonimo di Triangolo?
So che può sembrare un quesito lapalissiano, ma non lo è e mi è utile per introdurvi al “tassello mancante”.

Osserviamo con attenzione la figura:

All’interno del Cerchio Zodiacale è disegnato un magnifico Triangolo, che è formato da 3 Trigoni:
Primo Trigono, tra Cancro e Scorpione (linea rossa)
Secondo Trigono, tra Scorpione e Pesci (linea verde)
Terzo Trigono, tra Pesci e Cancro (linea blu).
E’ un Triangolo chiuso, che è formato da tre lati che corrispondono a tre Trigoni; ciascuno di essi misura 120°.
Quindi, quando parliamo di Trigono, non dobbiamo immaginare il Triangolo, figura piuttosto rara. Molto spesso si trova in una Carta del Cielo “uno dei lati”, ossia un Aspetto di 120° tra due Pianeti.

E fin qui, ci siamo!

E fin qui, ci siamo!

Ho sempre trovato particolarmente interessante una analisi del Trigono che si basa sul concetto che tutti conosciamo, ossia il guardare a ciò che manca e non a quello che si possiede.
Una sintesi perfetta di ciò che andrò a spiegarvi tra poco e che desidero affrontare nel nostro Speciale della domenica, che è impostato su due concetti o quesiti molto importanti, in campo interpretativo:
il primo è legato alla posizione dei due Pianeti che formano il Trigono, e sul loro ruolo in termini di potenza planetaria.
Vediamo un esempio pratico:
Un soggetto ha un Trigono formato da Marte in Cancro e Giove in Scorpione.

Se avesse Giove in Cancro e Marte in Scorpione, l’interpretazione sarebbe la medesima?
Certamente no, direte voi, perché Marte in Cancro è in Caduta e Marte in Scorpione è nel suo Domicilio. Potremmo esprimere diverse considerazioni anche su Giove e sul fatto che, essendo posizionati in Segni Zodiacali differenti, nel primo caso e nel secondo, i due Trigoni sono diversi.
Andiamo oltre: se consideriamo la ghirlanda zodiacale, che ha inizio con l’Ariete e termina coi Pesci, possiamo individuare, in senso generale (cioè senza dedicarci al significato di Marte e Giove in Cancro o in Scorpione), un Pianeta che precede e uno che segue:
Marte in Cancro precede Giove in Scorpione
Giove in Scorpione precede Marte in Cancro.

E’ una analisi che si fonda esclusivamente sulla posizione nel tabellone dei 12 Segni Zodiacali. In entrambi i casi parleremo di Trigono, ma i due Pianeti hanno un ruolo completamente differente.
Nella sequenza Marte – Giove il Pianeta dell’aggressività è la spinta, il punto di partenza, la scintilla che fa “partire” o meglio, attivare il Trigono. Giove è il conduttore del Trigono, lo propaga, il suo compito è quello di trovare gli strumenti per poterlo “realizzare”.
Nella sequenza opposta, Giove – Marte, sarà Giove la scintilla iniziale e Marte colui che la propaga. Ciò dipende dalla dinamica del confronto Giove/Marte. I due pianeti si congiungono, poi Marte, che è il più veloce, precederà Giove, creando dapprima un Sestile, poi un Quadrato, e subito dopo un Trigono Crescente. Cui seguono il quinconce e l’opposizione tra i due pianeti. Successivamente si ripeteranno gli stessi aspetti precedenti, dalla parte opposta dello Zodiaco, fino a una nuova congiunzione Giove/Marte

Provate a guardare i vostri Trigoni e quelli delle Carte del Cielo che avete nella vostra “borsetta astrologica del cuore”: se li osservate da questa visuale, comprenderete molti aspetti (non geometrici!) della vostra personalità e anche come mai, per esempio, vi interessate particolarmente a una disciplina, oppure di come siate particolarmente sollecitati nel momento in cui un Pianeta cammina sul Pianeta iniziale del Trigono.

E’ una visuale che io trovo sia utile per ampliare l’interpretazione del Trigono.
Proviamo a creare una parola – chiave per tutti i Pianeti, sia che essi si trovino all’inizio della sequenza, oppure alla fine della medesima. (e poi, collaudate subito questo metodo semplice, che ci consente di inquadrare la qualità e la durevolezza del Trigono!).

Pianeta all’inizio del Trigono: la scintilla che attiva l’energia
Sole: l’amore per la Vita, la verità, la scoperta
Luna: l’intuito, l’emozione, il “sentire che è la mia strada”
Venere: il conoscere per relazionarsi con l’altro
Mercurio: l’esplorazione del mondo circostante, attraverso la parola e ciò che si sente
Marte: la voglia di misurarsi con la sfida
Giove: la convinzione di voler percorrere “quel” cammino
Saturno: l’approfondimento e la cautela, prima di “partire”
Urano: il caso, quel momento che ha acceso la miccia
Nettuno: l’ispirazione
Plutone: il rebus, l’enigma, l’investigare su “quel qualcosa che intriga”

Pianeta alla fine del Trigono: lo strumento per ampliare l’energia
Sole: la forza di volontà
Luna: la mutevolezza di intenti, dopo una prima fase di profonda sintonia
Venere: l’interesse che oggi c’è, domani non si sa, senza troppi crucci
Mercurio: il dialogo, gli scritti, la parola, ma anche l’apertura al cambiamento se si trova una opinione diversa più interessante
Marte: la competizione, la gara, la forza che si sprigiona, incontenibile
Giove: l’organizzazione delle energie, ma anche il giudizio e la convinzione verso ciò che si fa
Saturno: la distribuzione capillare delle energie da investire
Urano: il cambiamento improvviso, dovuto ad un’altra scintilla che fa tralasciare la precedente
Nettuno: una volta ottenute spiegazioni e risposte, ci si muove verso altri misteri…
Plutone: quando si giunge alla luce, al termine del progetto o del cammino, si vuole ritornare nel buio, per elaborare e metabolizzare.

Naturalmente, è importante la posizione del Pianeta, in termini di Segno Zodiacale in cui si trova (e in seconda battuta della Casa), ma ciò che vi ho appena proposto, come veloce schema interpretativo trova una buona rispondenza tra “ciò che avviene all’inizio”, e quello che “succede alla fine”, prima di passare ad un’altra esperienza. Del resto, se pensiamo al sentimento, esso può iniziare in modo coinvolgente, oppure come amicizia e dopo molto tempo diventare amore; nel momento della chiusura, si può restare in buoni rapporti, o tagliare completamente i ponti, con il falcetto saturnino.
Quello che io trovo bello, nel Trigono, è il fatto che ogni ciclo, piccolo o grande, della nostra esistenza, è elemento di una catena ciclica: si chiude una fase, se ne inizia un’altra. E anche nei momenti in cui tutto sembra immobile, può scattare quella scintilla che ci fa sentire la forza vibrante della nostra Carta del Cielo.

Il secondo argomento che vorrò trattare durante il nostro incontro domenicale sui Trigoni è dato dal terzo punto ideale del Trigono, cioè il Tassello mancante!
Vi proporrò tra poco la mia analisi sui Trigoni di Fuoco, ma prima chiariamo bene cosa intendiamo per “terzo punto”.
Ritorniamo all’esempio precedente:
Marte in Cancro – Giove in Scorpione: il terzo punto ideale di questo Trigono si ha nel Segno dei Pesci che diventa obiettivo, punto di arrivo, elemento di completamento progettuale che, una volta raggiunto, consente di guardare oltre. Non esiste realmente il terzo punto, perché non ci sono Pianeti, ma è quell’elemento che consente il Completamento del Triangolo e dunque secondo la mia opinione, va considerato. Tenendo conto delle energie dei due trigoni che lo formano e che raggiungono il terzo punto ‘scoperto’ a 120° da entrambi. Posizione molto sensibile e stimolabile!

Dobbiamo però ragionare su un elemento importante:
Marte in Cancro – Giove in Scorpione: terzo punto in Pesci
Marte in Scorpione – Giove in Cancro: terzo punto in Pesci

Hanno lo stesso significato? No.
Il motivo? Le potenze planetarie.
Riscriviamo la sequenza inserendo i governatori dei Segni Zodiacali:

Marte in Cancro – Giove in Scorpione: terzo punto in Pesci
Luna – Marte – Nettuno
Marte – Luna – Nettuno

Nel primo caso la scintilla sarà lunare, per esempio l’emozione avvolgente che spinge ad avviare una conoscenza, una relazione, un progetto; nel secondo caso la scintilla sarà marziana, per esempio il voler iniziare un percorso di studi sulla scia dell’entusiasmo provato nell’aver assistito ad una competizione dal vivo.

E’ un esercizio, quello che vi ho appena proposto, molto utile perché ci spinge a ragionare prima di interpretare, a guardare il Trigono in modo dinamico, attraverso la capacità di animarsi, svegliarsi e risvegliarsi ancora, per tutta la Vita!

Qui a destra vedete il Volume che io ed Elisabetta abbiamo preparato: per ogni Pianeta viene trattato il rapporto di Trigono con tutti gli altri, in campo interpretativo.

E poi, come accade nei Sussidiari, termine che ci riporta alla scuola, quando prendevamo appunti durante le lezioni, ci sono i grafici con i Trigoni. Per ciascun Trigono analizzeremo ciò che vi ho appena illustrato.

Per esempio, Luna in Trigono a Mercurio e Mercurio in Trigono alla Luna: nel primo caso parleremo di un esordio lunare, perché la Luna anticipa Mercurio dal punto di vista zodiacale. Nel secondo caso, quando invece è Mercurio che anticipa, e dunque la Luna è più avanti, parleremo di epilogo lunare, esaminando per entrambi i casi le caratteristiche e le differenze. E’ molto innovativo, questo punto di vista interpretativo, eppure ho trovato conferme e rispondenze e potrete farlo anche voi!

Trovate qui di seguito una analisi del Trigono di Fuoco, con tutte le combinazioni possibili tra Ariete, Leone e Sagittario. Abbiamo lavorato molto, in questi giorni, con Elisabetta, creando bei Triangoli gioiosi che sono molto di più che “figure geometriche positive e fortunate”. Hanno una identità precisa, che è data dal punto di partenza e di arrivo, ma anche da quel terzo punto che le completa. Sarà per questo che andiamo alla ricerca costante di ciò che ci regala appagamento, e non sempre godiamo del momento pensando alle sfide del domani?

So già cosa starete pensando: “Ma io ho un Trigono d’Acqua, non di Fuoco”!
Lo scopo dell’esercizio che segue, è darvi una traccia, così da essere voi stessi in prima persona, a creare lo schema interpretativo.
Naturalmente, durante il nostro incontro domenicale esamineremo tutti i Trigoni, - sì, proprio tutti! – così da avere un Diario dei Trigoni da utilizzare subito!

Per ciascun Trigono, partendo dal Sole (e fino a Nettuno) esamineremo le diverse combinazioni (esempio: Trigono Sole-Luna, Sole-Giove, Sole-Saturno e tutti gli altri) il Ruolo di ciascun Pianeta, con annotazioni di natura familiare, medica, evolutiva.
Quando incontriamo un Trigono, dobbiamo sapere di che cosa stiamo parlando, così da comprendere appieno il messaggio che porta con sé, e interpretarlo dandogli il giusto spazio.
Analizzeremo le diverse sequenze planetarie, affiancandole al Trigono di base, per elaborare ipotesi interpretative che, complice l’esperienza e l’esercizio, diventeranno “la vostra interpretazione”.
Casi pratici con personaggi famosi, Trigono dopo Trigono, per collaudare ciò che impariamo, subito!

Se desiderate essere con noi, trovate qui di seguito le informazioni e subito dopo i Trigoni di Fuoco, per leggere e divertirvi:

Gli Aspetti: il Trigono! - Domenica 6 Giugno 2025 dalle 9 alle 12 e 30

Sede degli incontri: On line, utilizzeremo Gotomeeting, strumento di connessione uraniano, facile da utilizzare. Se non lo avete mai usato, non temete, perché vi aiuteremo per essere in onda con noi.

Materiale didattico: L'incontro sul Trigono prevede l'incontro in diretta e la registrazione dell’incontro; il volume didattico viene spedito per piego di libro raccomandato e tracciabile.

Quota di partecipazione: 45 Euro
(la quota di partecipazione comprende: l’accesso alla diretta, la registrazione e il materiale didattico cartaceo).

Per informazioni e iscrizioni (e salutini stellari!): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Un abbraccio, anzi Trigoni a profusione, e buona lettura, qui di seguito, con i Trigoni di Fuoco!

Trigoni di Fuoco
Segni coinvolti: Ariete, Leone, Sagittario

Tratti positivi
Entusiasmo
Voglia di esplorare il mondo, con fiducia e ottimismo
Il voler lasciare una traccia del proprio passaggio
La scintilla dell’Inizio, spesso casuale, che non ha obiettivi durevoli (o almeno, non inizialmente)
La fede
Fierezza e dignità
La ricerca della verità, con spirito leale e trasparente.

Tratti negativi
La paura di non essere visti e riconosciuti per ciò che si fa e/o per ciò che si è
Le oscillazioni di stati d’animo
La sfida, che può diventare competizione esasperata facendo perdere di vista l’obiettivo iniziale
I facili entusiasmi che non sono supportati dalla costanza
L’impazienza e l’ostinazione
Presunzione, arroganza, orgoglio

Il tassello mancante per i Trigoni di Fuoco: quando due Pianeti appartenenti ad un Segno di Fuoco creano un Trigono, ricercano nel terzo punto ideale il Completamento, da intendere come appagamento per aver raggiunto un risultato o per aver portato a termine un progetto, ma anche l’aver trovato una risposta e/o una spiegazione ad un quesito esistenziale. Il terzo punto segue un iter di trasformazione: inizialmente può identificarsi non nell’obiettivo, quanto nelle modalità e negli strumenti che si mettono in atto per poterlo raggiungere (strategie, comportamenti, credenze e valori). Nel momento in cui ci si avvicina alla “chiusura del cerchio”, prepara il soggetto al Nuovo, proponendogli nuove esperienze e sfide.

Primo Trigono di Fuoco:

Trigono Ariete – Leone / Leone Ariete: il tassello mancante è il Sagittario, terzo elemento in ordine temporale (Ariete – Primavera; Leone – Estate; Sagittario – fine dell’Autunno) e, come tale, espressione della maturazione individuale che, teoricamente, porta il soggetto ad assumere responsabilità differenti in corrispondenza all’età (per esempio, quando si diventa maggiorenni). Dall’individualismo Arietino ("Io sfido la Vita"), quel sentirsi essere unico, che vede nel Leone (Io sono, io voglio) la sua massima espressione, si giunge al Sagittario e si ricerca il gruppo, la classe di cui essere allievo o insegnante, traendo giovamento (Giove-Sagittario!) dalle riunioni conviviali, fonte di scambio e confronto utile per “maturare una opinione, un giudizio o una decisione mirata all’azione”.
Ariete e Leone vivono in prima persona – da veri protagonisti! – gli accadimenti dell’esistenza, classificandoli, nel bene e nel male come Esperienza. Ecco che il terzo punto sagittariano stimola il racconto, quell’essere voce narrante che diventa megafono per trasmettere agli altri quella che diventa una vera e propria filosofia di vita.
E’ il ruolo dell’insegnante, dello scrittore, di colui che ricerca tra gli allievi coloro che possono portare avanti il suo pensiero e diventarne eredi designati (Ariete – Leone).

Le potenze planetarie del Trigono Ariete - Leone (Tassello mancante: Sagittario)
E’ la sequenza Marte – Sole – (Giove).
Energie a profusione (Marte), da spendere per tutto ciò in cui si crede, proseguendo instancabilmente per raggiungere la verità-Sole e/o la realizzazione di un progetto-Giove.
E’ il mettere in discussione le credenze e i propri valori, diventando anticonformisti fino all’eccesso. Ma – attenzione! - i Trigoni tendono anche ad ampliare, allargare, ad esagerare, fino alla costruzione di teorie e convinzioni granitiche, che possono sfociare in giudizi lapidari.
E’ un Trigono che alimenta lo spirito di protezione e difesa verso quelle che si ritiene siano vittime, indipendentemente dal pensiero altrui, che diventa irrilevante. Si va controcorrente, con fierezza!

Le potenze planetarie del Trigono Leone – Ariete (Tassello mancante: Sagittario)
E’ la sequenza Sole – Marte – (Giove).
Prima di agire e prendere posizione si devono avere le idee chiare, sia in riferimento al percorso da intraprendere (la sfida solare), sia alla posta in palio (obiettivo arietino), così da disegnare l’itinerario (il viaggio – Sagittario) che porta al premio finale. La volontà solare trova in Marte lo strumento di azione, che tuttavia non sa regolare il dispendio energetico. Si configurano, durante il percorso, potenziali ostacoli e cali, dovuti “alla mancanza di forze”. Giove diventa colui che infonde speranza e incita alla resistenza, insegnando a regolare pensiero e azione in modo schematico, così da costruire un serbatoio di riserva che consenta di “arrivare alla meta”.
E’ la decisione che fa sì che ci si butti a capofitto in ciò che si intraprende, con la convinzione di essere sempre “sul campo di battaglia”, salvo poi imparare che senza una buona strategia, non si vincerà la guerra.
E’ un Trigono che necessita di valvole di sfogo per scaricare la tensione (anche mentale) accumulata. Risulta interessante nei rapporti con l’alimentazione e la perdita di peso che va impostata in modo organizzato per non riprendere i chili persi: Sole-decisione; Marte-tutto e subito dieta e sport; Giove-tentazioni!

Secondo Trigono di Fuoco:

Trigono Ariete – Sagittario / Sagittario Ariete
Il tassello mancante, che diventa all’occorrenza punto di incontro (o di arrivo, a seconda dei punti di vista) è leonino e, come tale, insegna l’importanza dell’essere riconosciuti per il proprio valore personale ma anche per quanto e come si contribuisce alla riuscita altrui. Le componenti Ariete e Sagittario cavalcano quella che percepiscono come una sfida: lo fanno con grande intensità, passione ed entusiasmo, senza risparmiarsi e senza arretrare. Contribuiscono alla riuscita dell’impresa, senza protagonismi superflui, troppo presi dalla partecipazione e dallo spirito di condivisione che aleggia nel team e/o nel gruppo, che restituisce loro un senso di appartenenza gratificante. Il tassello mancante, la componente leonina, alimenta il desiderio di visibilità che si fonda sul principio meritocratico: “ho dato il mio contributo, nella squadra, non sono un anonimo partecipante, e merito di essere lodato, ringraziato e riconosciuto per il mio impegno”.
Si crea quindi una doppia visuale: ci si riconosce nel team ma si accarezza il sogno di diventarne leader o ricoprire mansioni gerarchiche superiori rispetto a quella iniziale. Questo terzo punto del Trigono invita chi lo possiede a non considerarsi mai arrivato: non si deve mai dimenticare la semplicità di intenti iniziali e quella freschezza di pensiero che ha permesso di raggiungere obiettivi pregevoli, evitando snobismi e arroganza.

Le potenze planetarie del Trigono Ariete – Sagittario (Tassello mancante: Leone)
E’ la sequenza Marte – Giove – (Sole).
Si lavora indefessamente (Marte) per cambiare le regole (Giove), ma si comprende con il trascorrere del tempo che l’ascesa (Sole) si basa su alleanze che sono determinanti per potersi “elevare”.
Marte crea, Giove organizza, attraverso persone e risorse delle quali non si può fare a meno per brillare, dando quel medesimo riconoscimento che è prioritario a coloro che contribuiscono all’ascesa personale. Marte è in continuo fermento, non può né stare fermo, né fermarsi; Giove lo aiuta ad indirizzare le sue energie verso obiettivi di qualità, scremando tra le molteplici attività che l’entusiasmo marziano propone.
E’ un Trigono che rivela grandi capacità nell’organizzazione, nella strutturazione di team e gruppi di lavoro. Capacità manageriali fuori del comune, ma anche una certa attitudine ad entrare in contrasto con chi non “combatte per la mia stessa battaglia”.
Il Sole ricorda, complice Giove, che è necessario un inquadramento e va preteso: contrattuale, fiscale e finanziario, seguendo il motto: “Si lavora per vivere, non si vive per lavorare”!

Le potenze planetarie del Trigono Sagittario - Ariete (Tassello mancante: Leone)
E’ la sequenza Giove - Marte – (Sole).
No, questo Trigono non può attivarsi se non si crede fermamente in un’idea, un progetto, una persona. Giove crea quell’ideale che spinge il soggetto a conoscere, a valutare uno scenario da più punti di vista, così da convincersi che “è la strada giusta”. Può trattarsi di un attivista, oppure di un futuro avvocato, o ancora di una persona che segue un percorso di studi mirato per “diventare ciò che sognavo fin da bambino”. Marte spinge al passaggio dalla teoria alla pratica, al sottoporre alla verifica (un esame, un training professionale, una convivenza con un partner) così da comprendere che il meccanismo perfetto mentale deve confrontarsi con la realtà. Difesa e attacco fanno parte dell’esistenza, non ci si può arroccare su una posizione e considerare irrilevante tutto ciò che non è coerente col pensiero gioviano. Il Sole, terzo elemento della sequenza, è il “portare alla luce” il frutto del proprio lavoro, in prima persona. E’ l’esporsi con coraggio, per tutto ciò in cui si crede, come un autore che firma la propria opera, senza timore della critica. E’ la consapevolezza che un progetto è come un abito tagliato su misura e dunque non può essere delegato o lasciato in eredità ad altri sulla base di parametri affettivi e/o sentimentali.

Terzo Trigono di Fuoco:


Trigono Leone – Sagittari / Sagittario - Leone
Il tassello mancante è arietino e, come tale, spronante verso l’Azione.
La volontà leonina trova nella componente sagittariana la creazione di progetti ambiziosi e articolati, che tuttavia devono essere realizzati fattivamente per poter “prendere vita”. Ecco che la componente arietina suggerisce al soggetto di partire dal basso, con umiltà, per imparare e conoscere alla perfezione non solo ciò che sta facendo, ma anche per attirare la benevolenza dei “suoi pari”. Al tempo stesso è bene sottolineare che si tratta di un elemento di frattura – quello arietino – dagli schemi e dalle convinzioni che sono alla base del percorso scelto. Il bruciare le tappe, agendo in modo impulsivo o diventando guerrafondai può limitare l’azione del Trigono, che diventa come un fuoco d’artificio: è il caso tipico dei bambini prodigio, oppure di coloro che “iniziano col botto”, stabilendo un record o avviando una attività molto redditizia, senza accantonare energie per i “tempi di magra”.

Le potenze planetarie del Trigono Leone – Sagittario (Tassello mancante: Ariete)
E’ la sequenza Sole – Giove – Marte.
E’ una azione, quella planetaria, che si sviluppa in due livelli: il primo è legato all’aspetto relazionale, che spinge il Sole a frequentare ambienti e persone che possano contribuire alla crescita di quelli che ritiene siano suoi talenti, che lo porteranno al successo. Con un certo classismo, a volte, che diventa creazione di élite e gruppi ristretti che, prima o poi, saranno sottoposti alla prova del confronto. E’ il caso tipico delle società sportive, ma anche di scuole prestigiose che creano l’illusione di poter aspirare ad un futuro radioso per quel “far parte di ambienti titolati” che appare come un trampolino di lancio verso un futuro brillante. Marte, con irruenza, rompe gli schemi (e le illusioni), lasciando intravedere un rovescio della medaglia che inizialmente disturba la bolla solare-gioviana, ma che spinge il soggetto ad introdursi in ambienti diversi, relazionandosi con tutti. E’ il comprendere che tutti, indipendentemente dallo status sociale, possono raggiungere grandi mete, e che “sentirsi sul trono leonino o gioviano” non sempre è vantaggioso. E’ il mettersi alla prova, sbagliando e avendo l’umiltà di riconoscerlo, per poter dire “sono arrivato fin qui, ma sono partito da zero.”

Le potenze planetarie del Trigono Sagittario - Leone (Tassello mancante: Ariete)
E’ la sequenza Giove – Sole – Marte.
E’ un iter promettente, poiché l’ideale gioviano ricerca un Sole nel quale rispecchiarsi inizialmente, e successivamente eleggere come figura autorevole che sia guida esperienziale: è il caso di una persona che sente di avere un’idea o un progetto forte, e si mette alla ricerca di colui che possa valutarne le potenzialità, così che esso “possa vedere la luce”.
Può trattarsi di un cammino di fede, oppure di uno studio cui ci si appassiona per merito di un insegnante capace, e ancora del confronto con figure che sappiano forgiare la personalità di un giovane, senza schiacciarne l’indole, lasciando che maturi opinioni e pensieri autonomi.
Marte gioca un ruolo importante in questo terzetto: è l’attività che deve proseguire, nel cammino intrapreso, attraverso la verifica e il confronto con chi “la pensa in modo diverso da me”.
Marte scuote, spinge, crea stress, e lo fa con un preciso intento: restituire ciò che si è ricevuto, implementandolo costantemente con la ricerca e la prova sul campo.
E’ un Trigono molto adatto a chi studia discipline psicologiche e psicanalitiche: Marte, che porta con sé una componente scorpionica, rappresenta quell’andare a fondo delle ferite che, pur cicatrizzate, risuonano ancora profondamente, a distanza di tempo.