Le Case Derivate, il Corso, a giugno 2025!

Le Case Derivate, un universo meraviglioso: è così che l’ho sempre definito, questo Metodo straordinario che ho incontrato – come avviene sempre con i grandi Amori – per caso. O forse, era scritto nel mio Destino!
Il suo creatore è il francese Eudes Picard: uno studioso che ha dedicato la sua esistenza ad un metodo interpretativo rivoluzionario con un libro che, molti anni fa, è entrato nella mia Vita (sempre per caso, insomma, una concatenazione di casi!).
Come dico spesso, sono i libri che cercano le persone e anche se abbiamo l’illusione di sceglierli, tra gli scaffali di una libreria o di una biblioteca, sono loro che scelgono noi. E, a ben pensarci, è emozionante, perché vorrebbe dire che hanno un’Anima, cercano una casa che li ospiti e mani gentili che li sfoglino con cura.

E fu così che un libro “qualunque” è arrivato fino a me.
Mi trovavo al momento giusto nel posto giusto o, come direi quando indosso l’abito da studiosa di Astrologia: “Quel giorno c’era una configurazione planetaria decisamente favorevole”, anche se non me rendevo ancora conto. Ero a Parigi, e in una libreria astrologica venni colpita da un testo, che era insieme a molti altri, e che sembrava farmi cenno per dirmi: “Ehi, sono qui, non mi vedi? Portami a casa con te”: era l’Astrologie Judiciaire di Eudes Picard, colui che ha dato ordine ai principi delle Case Derivate.

E così, Picard venne a casa con me. Chissà cosa avrebbe pensato il signor Picard, di un bel viaggetto a Torino? Lui, francese da cento generazioni, magari avrebbe avuto da dire, ma quando arrivò nella valigia a casa nostra, si trovò immediatamente a suo agio, di questo ne sono sicura: per non farlo sentire un estraneo, subito lo misi vicino a testi francesi, “almeno chiacchieri con i tuoi amici, e intanto impari l’italiano”!

Quando mi addentrai nella lettura subito compresi che si trattava di un testo certamente non semplice, ma portatore di grandi supporti interpretativi pratici.
Mi innamorai immediatamente del suo Metodo, delle sue Ruote e delle sue annotazioni “di lana caprina” (vi spiegherò quali sono e come mai le definisco così tra poco, con un po’ di pazienza!) e devo dirvi che la mia Luna in Pesci mi ha sempre fatto pensare (con lieve ingenuità, ma sana fiducia nelle Stelle!) che questa tecnica astrologica era giunta fino a me affinché la studiassi con dedizione e la divulgassi.

Sono passati, ad occhio e croce, circa 40 anni da quel viaggio parigino e, ora come allora, resto entusiasta di questo Metodo. Naturalmente devo specificare che non l’ho abbracciato in modo totalizzante: piano piano, giorno dopo giorno, l’ho applicato nell’interpretazione, testandolo cautamente sulle Carte del Cielo che analizzavo. Non si va mai di fretta, con gli Amori durevoli…

Il testo che avevo acquistato era in francese, non esisteva l’edizione italiana. Conoscendo la lingua non ebbi problemi nella lettura e, come accade in questi casi, pensai: “Chissà, magari un giorno ci sarà anche l’edizione italiana, sarebbe proprio bello!"

Cosa che avvenne, superando però le mie più rosee aspettative: quando il testo fu tradotto in italiano, l’amico Joe Fallisi, ottimo studioso e coordinatore di una serie di libri di Astrologia per la casa editrice Xenia, mi chiese di scrivere l’introduzione e apporre le note esplicative che desideravo, capitolo per capitolo.

Ero incredula: ero stata scelta proprio io!

Potete immaginare la mia gioia: mi ritrovavo a scrivere del mio caro Picard, presentando il suo lavoro al pubblico italiano (all’epoca molto ristretto ma già in crescendo), ciò che ho fatto con vera e profonda riconoscenza nei suoi confronti, pensando che quel giorno a Parigi si era creata un’alchimia.
Non feci alcuna fatica, non dovevo convincere il lettore della bontà del suo Metodo: mi piaceva il testo di Picard, lo trovavo illuminante, e fantasticavo pensando che anche la comunità astrologica italiana ne avrebbe tratto giovamento e nuovi stimoli per lo studio.

Del resto, è un po’ come quando un amico che crede in te ti presenta ad altri amici, e lo fa con convinzione e spirito di fratellanza: così io volevo – e voglio ancora oggi – fare per Eudes, con cui condivido da decenni un’amicizia speciale: non ci telefoniamo, non ci scriviamo, lui è nell’aldilà e io nell’aldiquà, ma lui sa che gli sono affezionata e propongo il suo Metodo perché ci credo e lo trovo straordinario nell’interpretazione del Tema Natale ma anche nelle Tecniche Previsionali.

Chi si avvicina al suo Metodo, superando i piccoli ostacoli dei conteggi (risolvibili con un po’ di allenamento) se ne innamora e non lo lascia più. Oppure non lo fa: non ci sono vie di mezzo, con il tempo ho constatato che ciò che crea l’appartenenza ad uno di questi due gruppi (quelli che restano e quelli che vanno, da casa Picard!) è dato dalle complicazioni iniziali che nascono dal modo in cui è strutturato il suo lavoro: l’autore, infatti, va talmente a fondo, sezionando le Case Astrologiche nel dettaglio, da correre il rischio di perdere di vista il quadro generale, suo e di chi sta leggendo. E’ un difettuccio che io imputo al desiderio dell’autore di creare un ventaglio talmente ampio delle interpretazioni possibile da restarne lui stesso risucchiato come da un vortice.

Elisabetta sostiene che ad un certo punto il signor Picard è stato avvolto dal sacro fuoco delle Case Derivate ed è rimasto dentro la sua Ruota, come in un barattolo di vetro, vagando tra una Casa e l’altra, senza che lo ritrovassero più!
E’ un modo buffo come un altro per dire che gli inventori, a volte, anzi spesso, restano travolti dalla loro stessa creatura. Ma se si procede a piccoli passi, senza esagerazioni e con uno studio costante e regolato, allora sì che si possono ottenere – come per tutte le cose – riscontri utili e anche appassionanti.

Studiare le Case Derivate è come comporre un Mandala.
Ci vuole pazienza, cura, senza voler imparare tutto in cinque minuti ma, soprattutto, molto, molto amore e interesse genuino per la materia.
Anche se viviamo in un’epoca nella quale tutto è immediato, diretto ed applicabile, sono convinta che con l’Astrologia siano invece necessarie diverse fasi di studio, anche forsennato (è proprio così, gli entusiasmi degli inizi e l’idea di poter “predire il futuro” fa leggere tutto, di tutto e di più, in continuazione, scoprendo una resistenza fisica che neppure il neofita pensava di possedere!), alternate ad altre di decantazione.

Vi confido che, quando si conclude l’anno scolastico astrologico, sono contenta.
Sì, lo sono: felice per tutto ciò che ho fatto, insegnato e soprattutto imparato dai miei cari allievi, ma certa di aver bisogno di ritornare nella mia personale Casa dell’Anima. Dopo qualche tempo, sento la nostalgia che si affaccia, ed è una sensazione unica e meravigliosa che mi fa desiderare di ritornare a Scuola, pronta per un nuovo Anno. Gli intervalli, le pause, i distacchi servono per sentire ancora, e poi ancora e ancora quella scintilla che ci ha fatto innamorare, e così è per l’Astrologia. E con grande gioia penso e progetto lezioni e corsi.

La classe mi regala emozioni indescrivibili: accogliere i nuovi “pulcini”, come li chiama Elisabetta, e vederli crescere giorno dopo giorno, camminando verso l’autonomia interpretativa, è impagabile. Da insegnante so che diventeranno grandi, che troveranno la loro strada astrologica e li lascerò andare continuando a guardarli mentre camminano salutandoli con una mano e tenendo il fazzoletto pronto per le lacrime di commozione nell’altra. Ma so anche che, a distanza di tempo, ripenseranno “alle aste, ai glifi, ai primi Oroscopi” e a quegli inizi non sempre facili, con affetto, consapevoli che il nostro incontro ha cambiato sia me, sia loro, perché si è creato sulle corde dell’Astrologia. E ricorderanno (e magari lo racconteranno ai loro allievi) il preciso momento in cui hanno deciso: “Adesso imparo l’Astrologia”, rendendosi conto che è stata una geometria cosmica che si è realizzata e che da tanto tempo attendeva di illuminare la loro strada.

Quella stessa scintilla, per me, è scattata con le Case Derivate, e non è mai scemata e mi auguro che questo mio scritto, composto per voi, sia il giusto segnale per sentire la voglia di addentrarvi in questo modo originale e anticonformista di intendere l’Astrologia. Se così non fosse, saprò di aver gettato un semino che magari, tra molti anni, germoglierà. Mai dire mai! 

Inizio il con un pensiero di Picard: leggetelo, poi chiudete gli occhi, per un istante, e visualizzate la Ruota Zodiacale.
«I 4 angoli maggiori racchiudono il passato, il presente e l’avvenire del soggetto, e contrariamente al pregiudizio connesso ad una malintesa pratica dell’Astrologia, non è dell’avvenire che ci si deve per prima cosa preoccupare, ma del passato, poiché è il passato che condiziona l’avvenire».

A quali 4 angoli si riferisce Picard?
Ce lo spiega accuratamente, dato che è da qui che inizia il cammino delle Case Derivate:
“Dall’intersezione del piano dell’Orizzonte con quello del Meridiano si individuano 4 punti Cardinali, angoli o centri. Questi angoli costituiscono l’armatura delle Case ed è su questa impalcatura che essi appoggiano per mezzo dei settori secondari”.

Immaginiamo, così da avere molto chiaro il concetto, una torta. Preferite una crostata? Va benissimo, purché sia rotonda!
Abbiamo 4 ospiti, e dobbiamo tagliare 4 fette uguali, per non fare preferenze.
Prenderemo un bel coltello – per la gioia di Marte! – e divideremo la torta in due parti uguali. Creeremo così due spicchi identici, eseguendo il taglio dall’altro verso il basso (o, se vogliamo essere raffinati, dal Medio Cielo al Fondo Cielo).
Successivamente eseguiremo un taglio orizzontale, dall’Ascendente verso il Discendente, e avremo 4 fette uguali.

Si tratta di 4 punti importanti, lo sappiamo bene, poiché danno inizio, in Astrologia, alle Case Cardinali. Secondo Picard la loro natura si basa su un principio energetico, e questa energia viene calcolata secondo una certa gerarchia, stabilita nel senso del movimento diurno, partendo dall’Oriente o dal Meridiano superiore.

Fermiamoci un momento, lo fa anche l’autore che, per mettere a suo agio il lettore (ed evitare che, spaventato da angoli, cerchi e meridiani chiuda il libro e lo metta in un cassetto, abbandonando la lettura!) spiega meglio il concetto con un ragionamento che permette di comprendere ancora meglio ciò che sta dicendo: “Quando diamo la priorità all’angolo che si trova ad Oriente, vediamo il mondo attraverso l’Uomo. Quando invece è il Medio Cielo ad essere considerato l’angolo preponderante, è il Cosmo ad apparire per primo. Ora, poiché la maggior parte dei Temi riguarda la nascita, sembra logico concordare con gli astrologi che parteggiano per la supremazia dell’angolo orientale sugli altri tre.
Il confine preciso della personalità inizia, dunque, dal grado dello Zodiaco che si leva al momento della nascita. Da lì derivano i termini di Oroscopo, Ascendente e, più correntemente, Casa Prima, che si consulteranno in tutte le circostanze in cui il soggetto agirà personalmente.
Questo angolo, davvero importante, stabilisce il punto di partenza di un Destino. Come primo periodo della vita, regge l’infanzia. Il Medio Cielo, punto culminante o Casa Decima, corrisponderà alla gioventù, momento in cui l’essere emerge nella pienezza delle sue forze.
Seguendo il senso del movimento diurno, i due ultimi angoli segnano il declino dell’attività; quello di Occidente, o Casa Settima, governa l’età matura e l’ultimo, quello del Fondo Cielo, o Casa Quarta, presiederà alla vecchiaia.”

Personalmente non concordo pienamente con questa visuale, perché dal mio punto di vista la vecchiaia (che brutto termine! Sostituiamolo con “il cammino dell’età matura”, così da ingentilire la categoria dei “diversamente giovani” di cui faccio parte anche io, con orgoglio!) è narrata dalla Dodicesima Casa. Ma è un punto di vista, e come ben sapete, tutte le opinioni vanno ascoltate, e poi eventualmente riviste sulla base dell’applicazione pratica.

Picard, nel definire “l’importanza” dei 4 angoli, fa un ragionamento che vi illustro, così che il discorso sia ancora più chiaro.  E per farlo, riporto una rappresentazione grafica che realizzò la mia cara Madrina stellare, Serena Foglia, in un testo meraviglioso intitolato "L'alfabeto delle Stelle".
Negli antichi conventi (e anche in alcuni attuali) il ritmo delle giornate è scandito dal suono delle campane. All’alba, quando sorge il Sole (Lodi)
A mezzogiorno, quando il Sole culmina (ora Sesta)
Al tramonto, quando il Sole cala sotto l’orizzonte (Compieta)
Ultima a mezzanotte (solo i Trappisti ne fanno uso), quando il Sole è nel punto più oscuro e profondo intorno, a Mezzanotte.
Ciascuna ora ricorda un evento della vita di Gesù.

Se una persona nasce all’alba vede ad Oriente il medesimo suo Segno natale (Sole e Ascendente nel medesimo Segno). Naturalmente bisogna tenere conto che in estate l’alba avviene assai prima che in inverno: una persona che vede la luce alle 8 di mattina in dicembre ha l’Ascendente nel suo medesimo Segno solare, in estate questo accadrà se la persona vede la luce verso le 5 di mattina.

Se la nascita avviene intorno a mezzogiorno, il Sole è alto sopra l’orizzonte e si congiunge al punto più alto del Tema Natale, il Medium Coeli, il quale dà inizio alla Decima Casa, simbolo della nostra affermazione personale e professionale. E’ il momento delle massime energie, il sole è forte e brillante e domina il Cielo!

Se una persona nasce verso il tramonto si troverà nei pressi del Discendente, ovvero nella Settima Casa, simbolo dei rapporti sociali. Con la consueta variabilità stagionale. Chi nasce in dicembre alle 18 ha il Sole sotto l’orizzonte, perché è già tramontato. Chi nasce in luglio alle 18 avrà il Sole nella parte Nord Ovest del grafico zodiacale perché il tramonto avviene molto più tardi!

Se invece una persona vede la luce intorno a mezzanotte avrà il Sole sotto l’orizzonte, nel punto più basso del Tema Natale, detto Imum Coeli o Fondo Cielo. E’ per questo motivo che Picard attribuisce al Fondo Cielo “la vecchiaia”, perché il Sole, durante la notte, non ha forze ed energie e deve attendere la nascita di un nuovo giorno.

Bene, miei cari, abbiamo messo “i ferri in acqua”, verificato le Basi del nostro lavoro.
Lasciamo decantare ciò che abbiamo appena detto e, come faremmo a scuola, concediamoci un piccolo “intervallo chiacchierino”, così da distrarci un momento, per poi ripartire sulla rotta di Picard!
Non l’ho mai conosciuto di persona, il caro Eudes, perché è vissuto in un altro secolo, anche se vi devo confidare che il mio sogno sarebbe quello di avere a disposizione una macchina del tempo e che fosse possibile viaggiare in lungo e in largo nei secoli passati per incontrare, ancora immersi nelle loro esistenze, personaggi del passato. Siccome – per ora, ma chissà! – non lo possiamo fare, guardiamo Picard da un’altra angolatura: è bello, io trovo, conoscere i nostri autori del passato perché si inseriscono i loro insegnamenti in una cornice molto più ampia.
Grazie al mio primo insegnante, Federico Capone, ho compreso l’importanza del conoscere, testare, e successivamente valutare se un metodo è “tagliato su misura per noi”, oppure non lo è. E’ anche, permettetemi di dirlo, una questione di armonia o di Sinastria con l’autore in questione!

Con il trascorrere del tempo ho sperimentato molti autori, tecniche, cammini interpretativi del passato e del presente. E’ normale che alcuni metodi interpretativi ci colpiscano più di altri. Come dico sempre, ci sono delle fasi di innamoramento travolgente: si applica quel metodo come se non ne esistesse nessun altro e poi, conclusa l’esperienza, si passa al successivo. E’ un po’ come una serie televisiva: si guardano tutte le puntate, una dopo l’altra e, alla fine, o si è fatta indigestione e non se ne può più, oppure si attende con ansia la stagione successiva.

Spesso rifletto sul fatto che esistono meraviglie interpretative da sempre, e la maggior parte di studiosi e professionisti del ramo le ignora, non le applica, non le valorizza. Mi riferisco, ad esempio al metodo degli Encadrement, all’uso di Lilith Luna Nera, al Tema di Luna Nuova Prenatale, alla Dominante e ai Pianeti Angolari…. Tecniche cui non rinuncerei mai e poi mai, che hanno contribuito costantemente ai buoni risultati del mio lavoro quotidiano della decifrazione astrologica.

Nella mia attività interpretativa, la tecnica che è al primo posto, in ordine di gradimento, si identifica con quella ginnastica mentale che risponde al nome di Case Derivate. Anche io ho la mia Playlist astrologica!

Da una sola Carta del Cielo è possibile risalire a notizie relative alla famiglia, agli amici, alle finanze, non solo in relazione alla Carta del Cielo di nascita, ma anche nei confronti di Temi previsionali che diventano, in questo modo, molto più comprensibili, soprattutto se ci si esercita un poco e si applica l’arte della pazienza.

Come sempre mi accade quando sperimento un nuovo metodo di interpretazione, ho applicato le Case Derivate su me stessa e sui miei familiari, ricevendone talmente tante verifiche e conferme che, con entusiasmo, l’ho inserito nel quotidiano del mio lavoro, ricevendo costantemente dai miei interlocutori risposte meravigliate, con sospetto di mie probabili doti di veggenza!
Non è così, naturalmente, ci vuole molta umiltà unita ad una dose di buon senso, nel proporsi come studiosi del Cielo, senza inutili esibizionismi. Del resto, e lo sappiamo bene, le previsioni sono un banco di prova veramente impegnativo e se non si lavora seriamente e con coscienza, l’Astrologia si muove verso altre Anime e deve farlo con garbo e cognizione di causa. Sono ingenua, me ne rendo conto, ma per me l’Astrologia è una creatura nobile che ci fa visita: si accomoda nella nostra dimora e resta con noi, per conoscerci, per ispirarci con la sua presenza. Ma se non siamo noi, umili lettori del Cielo, a nobilitarla con serietà, allora se ne andrà, esattamente come è venuta, congedandosi per sempre.

Eccolo qui, Eudes Picard: purtroppo è vissuto ai tempi in cui non esistevano i social e quindi posso mostrarvi solo questa foto un po’ sbiadita!
Celebre studioso francese di Astrologia, Eudes Picard, nacque, come il più famoso Paul Choisnard, riscopritore della moderna Astrologia, il 13 febbraio 1867 nella città di Grenoble. Non c’è da meravigliarsi di questa concomitanza di date, che rende gemelli astrali due così nobili rappresentanti dell’Astrologia del penultimo secolo (ma quella di Choisnard è un’altra storia, e ve la racconterò un’altra volta!).

Molto interessanti gli aneddoti legati alla sua vita: nato in una famiglia di buona qualità sociale (si veda l’Ascendente in Leone) fu allievo della prestigiosa École Polytechnique ma, contrariamente a Choisnard, che aveva seguito gli stessi studi, simili alla moderna ingegneria, non seguì la carriera militare e divenne un importante funzionario della Société Générale.
Picard non fu mai un vero astrologo professionista, ma mise al servizio dell’Astrologia la sua profonda cultura. Per un certo periodo tenne un corso di Astrologia Tradizionale presso la Società Francese di Astrologia.
Uno dei decani dell’astrologia europea, André Boudineau, conservò i ciclostilati delle lezioni che Picard tenne intorno al 1927, basandosi per la parte introduttiva sulla celebre Astrologie Grecque di Bouché Leclerq.
Il citato Boudineau ebbe più volte occasione di assistere alle pubbliche interpretazioni di Temi Natali eseguite da Eudes Picard. Riferì che egli sapeva individuare una serie di particolari assai importanti, ma anche piccoli e apparentemente insignificanti dettagli inerenti la vita della persona esaminata.

Dalla curiosa forma del tetto della casa in cui viveva il padre, allo stato di salute del cagnolino appartenente alla collaboratrice domestica della madre, particolari che possono far sorridere noi moderni analisti in Astrologia. Colpita da questi aneddoti e da una serie di letture, ho voluto acquistare l’unico testo che Eudes Picard pubblicò, l’Astrologie Judiciaire.

Sebbene ne sia comparsa in Francia un’edizione aggiornata ne sconsiglio l’approccio a chi non sia munito di pazienza certosina e, soprattutto, a chi sia facilmente suggestionabile: il taglio fatalistico, di questo tipo di interpretazione, è eccessivo!
Alla luce di una lunga esperienza astrologica quotidiana esso non ha ragione d’essere e va comunque sconsigliato, come retaggio di tempi nei quali l’Astrologia equivaleva al «Destino» nel senso più fatalistico del termine.

Che cosa mi ha colpito in Eudes Picard al punto di avergli dedicato continue sperimentazioni, sia nella pratica astrologica sia nello sviluppo della teoria?
Prima di tutto il personaggio, colto, borghese, preparato, integrato nel sistema sociale del suo tempo e tuttavia interprete coraggioso dei principi classici dell’Astrologia, che seppe analizzare e gestire con grande duttilità mentale.

Picard era e resta un personaggio leggendario circa la sua abilità interpretativa, protagonista di avvenimenti curiosi: si racconta, per esempio, che una signora gli avesse comunicato i dati di nascita di suo figlio e che egli, dopo averne redatto il Tema Natale, commentasse l’inutilità del lavoro di compilazione dell’Oroscopo, essendo egli morto all’età di 4 anni.
Fatto reale, in quanto la madre aveva scambiato i dati con un altro figlio morto effettivamente a quell’età. Di qui lo stupore e lo sgomento della signora che, riferiscono le cronache, scomparve e non tornò più, impaurita e sconvolta da ciò che Picard le aveva riferito.

Nonostante l’impressione di veggenza che questo episodio può generare, Picard la negò sempre.
Egli si serviva dell’Astrologia con ottimi risultati per giocare in Borsa.
Tra gli aneddoti più famosi, quello in cui, poco tempo prima della morte, avvenuta nel 1932, egli avesse comunicato che stava per avvenire un forte ribasso di Borsa, legato a un’Eclissi avvenuta il 31 agosto precedente. Molti suoi detrattori giocarono al rialzo, e l’andamento delle quotazioni parve dar loro ragione, perché i prezzi continuarono a salire vertiginosamente. Proprio nel giorno di chiusura delle contrattazioni si ebbe un brusco cambiamento, e le azioni precipitarono, consentendo a Picard un ottimo guadagno, e il successo della sua previsione!

Insomma, un personaggio originale, che non si è mai svelato troppo, e forse è proprio questo il motivo per cui, intorno a lui, aleggia ancora oggi un alone di mistero.

Il nostro intervallo chiacchierino è terminato, riprendiamo il nostro studio delle Case Derivate.
Ci trasformeremo in musicisti, anzi, compositori, osservando con cura lo spartito musicale che ci propone Picard, con una annotazione di partenza, doverosa, da parte sua. Non dimentichiamo che nella sua epoca non esistevano Internet, software e tutti i ritrovati tecnologici che facilitano la “costruzione” di una Carta del Cielo: onestamente non so se sia un vero e proprio vantaggio, certo si risparmia molto tempo, ma quel “redigere il Tema a mano”, permetteva – e chi come me viene dalla scuola della matita rossa per i Quadrati e blu per i Trigoni – di entrare a passi felpati nella Ruota della Vita della persona per cui ci accingevamo ad analizzare il Cielo di nascita. Quindi Picard offre alcuni suggerimenti preliminari a chi ha appena concluso a mano conti e conteggi tra Case e Pianeti:
“Quando un grafico è completato se ne controllano i conteggi. L‘Astrologo prenderà nota delle posizioni di dignità e debolezza dei pianeti, con eventuali coefficienti numerici (teorie quantitative nelle differenti applicazioni). Traccerà sul grafico gli aspetti principali: sestile, quadrato, trigono, opposizione. Gli aspetti positivi saranno segnati in blu, quelli negativi in rosso.
Il lavoro di preparazione ha per obbiettivo di evitare tutte le complicazioni di tipo tecnico, perché nel momento in cui esso ha inizio l’astrologo deve essere nel pieno possesso dei suoi mezzi, in modo che le sue qualità interpretative non possano subire alterazione alcuna a causa di sforzi cerebrali estranei al problema interpretativo’.
È opportuno affrontare la lettura del Tema allo stesso modo con cui si affronta la lettura di una partitura musicale. Lo stile musicale presenta delle grandi analogie con la struttura di un tema Astrale.
L‘Armonia’ corrisponde al Meridiano perché essa si scrive seguendo una verticale dal basso verso l’alto.
E’ il piano della struttura, dei principi, delle cause.
La ‘Melodia’, o contrappunto, corrisponde all’orizzonte, in quanto essa si inserisce nel senso della larghezza, da sinistra a destra. E il piano dell’individualità. Esiste pertanto una stretta correlazione tra il Meridiano e l’Universo come tra l’Orizzonte e l’individuale.
E nello stesso modo in cui l’orchestra, eseguendo un pezzo, realizza effetti armonici e melodici così l’astrologo dinanzi al suo tracciato celeste dovrà sempre associare il piano delle cause a quello degli effetti e in primo luogo quello del Meridiano a quello dell’Orizzonte.

Il Meridiano, determinando le Case IV e X, specifica le condizioni di concezione dell’essere secondo la linea dei suoi ascendenti.
L’Orizzonte, generatore delle Case I e VII, indica ciò che sarà l’essere per se stesso e per la sua discendenza.”

Picard prosegue: “Questi angoli maggiori rafforzano il passato, il presente e l’avvenire del soggetto e, contrariamente ai pregiudizi che sono connessi alla pratica mal compresa dell’Astrologia, non è del futuro che ci si deve preoccupare, quanto del passato che lo determina’.
Coloro che sono agli inizi del cammino astrologico sanno dire, osservando un Quadrato, che è negativo e di un Trigono che è positivo; è necessario inoltre, secondo Picard, concentrarsi per tradurre in termini concreti le previsioni celesti rispettando l’ordine degli elementi derivanti da Case, Segni e Pianeti.
L’interprete dovrà giungere alla chiarezza, evitando aggettivi come «buono» o «cattivo».”

Il nostro autore consiglia di determinare in via preliminare la Casa più significativa per il numero di Pianeti presenti, e quella in cui hanno dimora i Pianeti più potenti per forza espressiva. Enuncia in termini sostanzialmente precisi la Teoria della Dominante, che sarebbe stata successivamente sviluppata da studiosi illustri come André Barbault.
Picard passa poi al dettaglio delle Case Derivate.
Si parte dal concetto che ogni Casa vale per sé stessa ma anche in funzione dei significati di tutte le altre.
Sul Tema Natale di una persona si possono reperire molte notizie che la riguardano direttamente in riferimento al suo mondo, ai parenti, agli amici e a tutto il suo entourage.
Ecco ciò che scrive Picard a proposito delle Case:

“La struttura dell’Astrologia Giudiziaria si basa su tre elementi essenziali: le stelle, i Pianeti e le Case; cioè sui corpi celesti fissi, mobili, e su un piano di rilevamento dei fenomeni, rappresentato dai 12 settori della sfera o Case’.
I principi e le regole che costituiscono l’essenza e il meccanismo della Tradizione Astrologica derivano, appunto, da questo triplice aspetto dell’Universo.
I Segni Zodiacali e i Pianeti hanno sempre goduto di una particolare attenzione. Hanno il vantaggio di essere visibili e vivi.
Le Case però non hanno questa prerogativa.
Il valore oggettivo degli astri, specie dei Pianeti, ha esercitato sull’uomo sin dai tempi più remoti un’attrazione naturale e, per così dire, irresistibile.

Ne consegue che le nozioni acquisite sui Pianeti, rispetto a quelle sulle Case, sono molto più numerose e di ampia portata.
L’Astrologia possiede, dunque, uno strumento davvero completo sui dati planetari e zodiacali.
Le Case, comunque, hanno diritto ad una riabilitazione.
A questo punto si tratta di cercare i mezzi per intensificare i procedimenti interpretativi con l’apporto di tutte le risorse ottenibili dallo studio delle Case.
Lo scopo di tale studio è dunque essenzialmente pratico.
In effetti, la nostra conoscenza sulle Case, derivante dai trattati di Astrologia più diffusi, non è un gran che. I dati più noti riguardano le regole relative alla loro costruzione matematica.
Gli astrologi moderni hanno conferito un definitivo assetto al metodo razionale dei conteggi, in modo così semplice e preciso da non concedere all’allievo nessuna attenuante circa eventuali errori.
La vera importanza della Casa si coglie soprattutto nel ruolo che essa svolge nell’ambito dell’Astrologia ma, purtroppo, possediamo pochi dati pratici, in merito. Comunque, essi non corrispondono in modo adeguato alla vastità dell’argomento.
La Tradizione ci ha tramandato l’essenziale ma tocca allo studioso sviluppare, ampliare e far conoscere i principi tradizionali.
Per comprendere bene ciò che rappresenta una Casa, dovremo, anzitutto, occuparci del senso radicale della parola rispettando la terminologia astrologica, per quanto possa apparire bizzarro.
Secondo quest’ordine di idee, si vedrà che una Casa astrologica somiglia molto ad una casa abitativa (domus). Come quest’ultima, la Casa astrologica possiede una superficie, dei confini immutabili e, soprattutto, caratteristiche ben determinate.

Proprio come l’uomo costruisce edifici per le sue necessità personali o collettive, così le Case astrologiche rispondono a molteplici esigenze particolari o generali. Esse traducono, classificate in categorie, le più diverse corrispondenze esistenti tra l’uomo ed il mondo esterno.
Suddivise in 12 settori, servono come luogo di raccolta per gli esseri, le cose e i diversi fattori. Sono simili a vasti magazzini, provvisti di ogni genere di articoli, e divisi in reparti.”

Prendiamoci una piccola pausa, prima di entrare nel Condominio stellare, così vi racconto di un’altra casualità di cui sono stata destinataria, per un bel gioco del Cosmo!

L’anno scorso, alla fine dell’anno scolastico del Corso per Principianti (“Corso dei Pulcini, mamma”, mi corregge Elisabetta!) abbiamo dedicato alcune lezioni alle Case Derivate.
Era la prima volta, da quando si potevano realizzare lezioni on line, che le Case Derivate e Picard, da parte mia, “andavano in onda”.
Chi organizza lezioni e corsi conosce bene il lavoro di preparazione che c’è dietro un semplice video: è tutt’altro che semplice, se si vuole trasmettere con semplicità un concetto o una teoria.
Mi sono detta: “Proviamo, vedremo se funziona, perché una ruota dopo l’altra, si deve procedere con calma, per non fare e creare confusione.”
Con Elisabetta dedicai molti pomeriggi a creare i “cartamodelli”: ecco un paio di nostre realizzazioni, semplici ma, come sempre, frutto di amore e di ritorno al passato.
Ogni grafico vuoto era compilato a mano, da me, così da creare la griglia interpretativa.
Ecco alcuni esempi:

Un lavoro piuttosto lungo ma sempre un’ottima occasione per bei pomeriggi con Elisabetta, tra una tazza di tè e biscottini prelibati. Quando finimmo, andai qualche giorno a Roma con Alfredo.
Incontrai una cara amica, studiosa di Stelle, Barbara, che mi offrì in dono un libro: la copertina già prometteva qualcosa di meravigliosamente antico, e quando l’ho aperto, ho pensato che fosse un messaggio per me!
Si trattava di un’edizione antica del testo di Picard: mi sono commossa, pensando che il nostro autore mi volesse dire che era felice che ci dedicassimo a lui, che forse temeva di essere dimenticato!
Aprendo quel testo, compare una ruota. La vedete qui, nell’edizione italiana è tradotta, ma amo molto questa in lingua originale perché la calligrafia di Picard offre la misura – con un sorriso – di come fosse organizzato il suo cervello!

Picard indica, all’interno della Carta del Cielo, i significati principiali delle 12 Case Astrologiche:
Casa Prima: il soggetto
Casa Seconda: il denaro guadagnato
Casa Terza: fratelli e i viaggi brevi
Casa Quarta: il padre
Casa Quinta: i figli e le gioie
Casa Sesta: le malattie, i collaboratori e i piccoli animali
Casa Settima: il matrimonio
Casa Ottava: la morte
Casa Nona: i lunghi viaggi e la religione
Casa Decima: la professione e la madre
Casa Undicesima: gli amici
Casa Dodicesima: le prigioni, i nemici, i grandi animali

Naturalmente si potrebbe obiettivare sui significati di base che Picard attribuisce, per esempio, alla Quarta Casa – padre e alla Decima Casa – madre, ma non è questo il momento di aprire questa porta, quella del punto di vista diverso in Astrologia, perché stiamo imparando il metodo che propone Picard. Una volta appreso, si può ampliare, modificare, ma prima occorre apprendere il meccanismo del meraviglioso orologio che il buon Eudes ha creato!

Picard passa poi al dettaglio delle Case Derivate.
Si parte dal concetto che ciascuna Casa vale per se stessa, ma anche in funzione dei significati di tutte le altre.
Mi spiego meglio, perché il cuore del suo lavoro risiede in questo concetto.
Ogni Casa, ossia la stanza del Condominio formato da 12 parti, è in relazione alle altre. E’ ovvio questo: se immaginiamo la Carta del Cielo come un comprensorio con 12 piccole casette, una vicino all’altra, capiamo bene che ognuna “sta in piedi” perché ha l’altra vicino. E’ ciò che avviene nella vita reale, quando un muro divide due abitazioni: una sostiene l’altra, che è sostenuta a sua volta da quella vicina.

Picard si innamora talmente del suo metodo da costruire una Ruota: a scuola la definiamo “ruota da passeggio” perché, secondo l’autore, consultandola si possono trovare – e dunque dare una interpretazione ad ampio respiro – il significato delle Case.

 

Eccola qui, a sinistra, la Ruota, il suo nome è ‘Tavola delle Case radicali e derivate’.
Spiega Picard: “Il cerchio esterno rappresenta lo Zodiaco radicale, orientato cioè con l’Ariete all’Ascendente. I numeri romani indicano il cerchio delle Case radicali, o Tema Tradizionale, ed i cerchi interni sono riservati alle Case Derivate. Così: I (Prima) significa: Casa I radicale che, al tempo stesso, sarà la Seconda della 12esima radicale, la Terza dell’Undicesima radicale, ecc…”

“E quindi”, starete pensando, “cosa devo fare con questa Ruota?”

Qui, in questo esatto punto, - lo dico sorridendo, ma è davvero così – chi legge il testo si trova al bivio: o entra e si addentra nello studio delle Case Derivate, oppure torna sui suoi passi, perché appare – e lo è davvero – un metodo farraginoso, di cui non sono chiari i conteggi.

Quello che fa Picard è mettere in relazione ogni Casa con tutte le altre. In buona sostanza, lui potrebbe spiegarlo in questo modo (il condizionale è d’obbligo, perché sto interpretando il suo pensiero, allo scopo di semplificare il concetto su cui si fonda la teoria): il cerchio zodiacale è un condominio, formato da 12 casette una attaccata all’altra in cerchio.

Queste casette sono numerate, così chi entra nel comprensorio può orientarsi fin da subito in modo chiaro. La prima casetta corrisponde alla Prima Casa della Ruota Zodiacale, e le successive sono la Seconda, la Terza, fino ad arrivare alla Dodicesima.
Secondo Picard ogni casetta dà il suo contributo all’intero comprensorio.

 

Attenzione, miei cari Amici, perché siamo nel punto focale e quindi sforziamoci tutti insieme di chiarire questo elemento: la casetta numero 1 è ovviamente legata alla 12, che la precede e alla 2, che la segue. Hanno un muro in comune, è il classico caso di due appartamenti confinanti.
Ma la Casetta numero 1 è legata a tutte le altre del comprensorio, da relazioni che immediatamente non si percepiscono, ma che ci sono e sono molto importanti.
Vediamo un esempio limite: se nella Casetta numero 1 si interrompe l’energia elettrica, tutto il comprensorio resterà senza luce, perché l’impianto elettrico, così come le tubature dell’acqua e del gas, sono in comune. Quindi, quando la manutenzione di una casetta è trascurata, anche le altre ne possono risentire. Tuttavia, non è ancora abbastanza chiaro, quindi industriamoci con altri esempi.

Il titolare dell’Oroscopo, cioè del comprensorio delle Casette, si sposta da una all’altra, continuamente: io studio, mi relaziono, viaggio, mi innamoro, e via discorrendo. Esco da una casetta ed entro in un’altra, metaforicamente, ma quando lo faccio non sbarro la porta per sempre. Se ho un rapporto con la mia famiglia (Prima Casa) e mi innamoro di una persona (Settima Casa) un rapporto non esclude l’altro, e ogni Casa “vede tutte le altre”, perché sono in cerchio.
Dunque Io, titolare del mio Oroscopo, mi muovo costantemente da una Casa all’altra (oppure ne sollecito una, o essa viene sollecitata dai Pianeti natali o di Transito), ma questo accade perché, come in una orchestra, uno strumento si eleva su tutti gli altri, mentre il resto dell’orchestra prosegue nel suo lavoro.
Ogni casetta ha ragione di esistere e di funzionare perché è legata a tutte le altre, e Picard mette in relazione ogni casetta (o Casa) con le altre 11.
Dice, in buona sostanza, Picard, che, per esempio, la Prima Casa può trovarsi in relazione con la Seconda, e dalla loro “fusione”, nella quale ciascuna delle due porta un contributo in termini di significati, se ne creano altri.
Dalla relazione di una Casa con un’altra nasce una Casa Derivata (perché non è originale, intesa come Casa dell’Oroscopo di nascita, ma deriva dalla fusione di due Case), che avrà significati che “derivano” da quelli delle due originarie.

Picard offre un ventaglio interpretativo che è pregevole, anche se occorre mantenere sempre un atteggiamento cauto e prudente; infatti, il nostro autore va talmente a fondo, nel suo studio, da creare quelle che io definisco “interpretazioni di lana caprina”.
Per esempio:
L’Undicesima Casa della Quinta: le gambe degli Ambasciatori.
Ottava della Decima: la mortalità di un Governo.
Ottava dell’Undicesima: i desideri che si annullano da soli e gli scettici.

Potrei continuare a lungo, e vi devo dire che in questi frangenti ci si trova di fronte a dei veri e propri rebus, perché si deve andare all’origine: perché “gli scettici”? Bisogna ricercare i due significati originari delle due Case (Picard indica Ottava e Undicesima) così da comprendere il suo ragionamento.

Personalmente non ho seguito questa strada: ho iniziato a “piccole dosi”, affiancando immediatamente al significato di una Casa Derivata l’applicazione pratica.
Ci sono voluti anni, perché metodicamente eseguivo ricerca, verificavo l’effettiva assonanza di quel significato, e devo dirvi che alcuni di essi sono veri e propri assi nella manica interpretativa.
Vediamo alcuni esempi che io ritengo essere utilissimi:
La Seconda Casa rappresenta la realizzazione dei figli: Quinta- Figli - della Decima -Riuscita.
La Settima Casa rappresenta i nipoti (come zii): Terza – Fratelli della Quinta – Figli.
La Quarta Casa rappresenta il lavoro del consorte: Settima – Consorte della Decima – Riuscita.

L’anno scorso, ritornando al nostro Corso ho, per ogni Casa Derivata, preparato tutti i grafici corrispondenti, come vedete qui, e, passo dopo passo, ho selezionato nell’immenso lavoro di Picard quelli relativamente ai quali ho avuto una alta rispondenza in termini di verifica pratica.

Ogni lezione era strutturata nel modo seguente:
Casa – Significati Tradizionali
Casa – Significati Derivati
E poi, subito le applicazioni pratiche su personaggi celebri!

Devo dirvi che uno degli aspetti che mi ha divertito di più sono state le Esercitazioni. Elisabetta, che adora questo metodo, passava tutta la settimana a preparare i quiz.
Sembrava di essere catapultati in “Lascia o Raddoppia”: si spaziava da un significato all’altro, ragionando sui possibili significati di partenza, per arrivare all’interpretazione offerta da Picard.
Ecco alcuni dei quiz e, come un concorso a premi, sembrava di vedere la corsa verso il pulsante per dare la risposta:

Mio figlio avrà dei buoni risultati dalla scuola a fine anno scolastico?
Voglio intraprendere una causa.
Quanto mi costerà l’avvocato?
Il mio vicino di casa mi ha fatto causa. Come è la situazione?
Ho fatto un prestito ad un mio amico. Me lo restituirà?

Si sono tutti talmente divertiti che hanno lavorato in modo originale, per esempio creando attraverso le Case Derivate l’albero genealogico: qui a destra vedete la “costruzione” dell’Albero Genealogico, un ‘work in progress’ nel quale, lavorando sui rapporti tra ogni Casa, i nostri atleti stellari inserivano il significato derivato nella Carta del Cielo! Qui vedete una Ruota “in costruzione” che hanno preparato tutti insieme!

Se ne possono creare all'infinito, di Ruote: quella della casa, della famiglia, della coppia, della salute, del vostro gatto o di chi preferite. E' un lavoro stimolante che non solo amplia gli orizzonti interpretativi, ma consente di guardare la Carta del Cielo con occhi diversi, perchè il soggetto, proprietario della Ruota, può essere una persona o un oggetto (lo vedremo tra poco con un esempio illuminante!)

Nell’ultima esercitazione sono stata invitata come giudice celestiale: lanciavo la sfida e le due squadre che si erano formate, rispondevano e proponevano la loro interpretazione.
Per me, che ho studiato molto a lungo da sola, libri alla mano, vedere la forza creativa che si sprigiona dal gruppo è stato emozionante!
Tutti si divertivano e quello che mi piaceva di più guardandoli era che fino a che un significato non era chiaro… alt! Tutti fermi, perché non si lascia mai indietro nessuno!

Prossimamente, su questi schermi, replicheremo con le Case Derivate, per l’esattezza nell’ormai vicino mese di giugno!
Elisabetta, quando ne abbiamo parlato al telefono, dopo circa due minuti si è materializzata con il suo libro dei Quiz sulle Case Derivate: “i gioielli di mia Madre”, “il mio gatto vincerà il concorso di bellezza?”
Quiz di ogni genere e lei, entusiasta, ha subito dichiarato che “Bene, adesso ci mettiamo a preparare i nuovi quiz”, e camminava avanti e indietro, con il testo di Picard in mano, interrogandomi:
“Allora Mamma, secondo Picard, il re degli animali, il leone, è in Nona Casa. Come mai?”
“Le ginocchia dei nemici, oppure la distruzione delle reti telegrafiche”.
Domande di ogni genere, che vanno contestualizzate tenendo presente l’epoca in cui è vissuto Picard.
“Mamma, secondo Picard la Sesta della Quinta è la perdita dei manoscritti. Come mai?”
E ancora: “La Nona della Quarta è l’importazione delle piante esotiche. Interessante, questo!”.

Come nel lavoro a maglia, dritto e rovescio: partire dal risultato per trovare le due Case originarie che lo determinano, oppure conoscere le due Case e il risultato e capire il procedimento.

Nella nuova tornata dedicata alle Case Derivate, che inizierà a breve, giugno 2025, vorrò ampliare il discorso. Come applicare le Case Derivate ai Transiti?
E’ un altro tassello importante, questo, poiché rientra nella sfera previsionale.
Ad esempio: mio figlio sarà promosso a scuola? Gli studi dei figli sono in Settima Casa e dunque guarderò i Pianeti che ci sono in quel momento nella mia Settima Casa (dato che sono la Madre): studi – Terza Casa di mio figlio – Quinta).
Nel Cielo del mio secondo figlio, fratello dello studente che mira alla promozione, guarderò i passaggi nella Quinta (gli studi – Terza Casa di mio fratello – Terza Casa)

La nostra Carta del Cielo, attraverso le Case Derivate ci spiega bene come mai un passaggio planetario non rispecchia un accadimento che ci coinvolge, ma che riguarda un fratello, un vicino di casa, un amico. La Carta del Cielo si anima e anche noi siamo parte della Carta del Cielo degli altri membri della famiglia o dei nostri amici.

Quindi, da Mercoledì 11 giugno 2025 saremo in onda con le Case Derivate!
Ogni lezione sarà strutturata attraverso l’analisi di due Case Derivate, partendo dalla Prima e concludendo con la Dodicesima, per imparare (o ripassare!) i significati applicando il metodo, e sarà analizzata anche dal punto di vista dei Transiti.
Cosa ci dicono, i passaggi di un Pianeta in una Casa?
Giove che transita in Seconda Casa può voler dire, secondo le Case Derivate, che mio figlio trova lavoro; oppure, sempre seguendo il metodo di Picard, posso acquistare un garage; e ancora, il cuore di mia madre, dopo un periodo non facile, ritrova la perfetta sincronizzazione! Magari, invece, sono i nostri vicini di casa che traslocano, o i miei fratelli risolvono una problematica legale.
I significati che vi ho appena elencato, non sono frutto di veggenza, ma dell’applicazione del metodo Picard che ho selezionato tra le centinaia di interpretazioni da lui proposte.

Quindi, Case Derivate come significati che si ottengono dall’interazione tra due Case e poi, come direbbe Elisabetta…. Transiti a tutto spiano!
Naturalmente non mancheranno le Esercitazioni o meglio, gli Allenamenti celestiali, tutti i venerdì!
Esercitarsi insieme è bello, divertente, si impara velocemente e, soprattutto, si creano nuove e belle amicizie!

Trovate il programma, qui di seguito, non prima di proporvi un esempio utile – e molto, molto originale! – di come si costruiscano le Ruote (la Ruota della famiglia, della salute, del lavoro, del gatto, tutte Ruote che partono da un centro-soggetto e analizzano le sue relazioni con il mondo).
Nel testo di Picard avevo curato una parte con un esempio pratico: la nave.
Sì, la nave: dobbiamo infatti ricordare che anche gli oggetti hanno un’anima e quindi anche la nave avrà una sua Ruota.

Scrive Picard: «Quando si realizza un Tema (Carta del Cielo) per un oggetto o per qualsiasi altro soggetto che non sia un essere umano, si collocano al centro dei procedimenti analogici i significati delle Case relative a questo soggetto.»

Che cosa vuol dire?
Che l’oggetto, nel nostro caso la nave, diventa protagonista e potremo ricercare, nella sua Carta del Cielo e nelle Case, i medesimi significati che si utilizzano per un essere umano!

Picard «costruisce» la Carta del Cielo di una nave, percorrendo le 12 Case Astrologiche, individuandone i significati.

E’ quello che faremo noi adesso, con una nave indimenticabile, il Titanic, ponendoci un primo quesito: quale è la data di nascita del Titanic che consideriamo?
Quella del varo, avvenuto quasi un anno prima dell’unico tragico viaggio: 31 maggio 1911 alle 12 e 15 a Belfast.

Applichiamo il Metodo:
Casa Prima: è la nave!
Casa Seconda: è il denaro che frutta la nave.

Casa Terza: i fratelli della nave: si tratta di un’altra nave dello stesso costruttore, prodotta dallo stesso cantiere da cui è uscita la nave in oggetto.
(il Titanic, con Giove in Terza Casa, aveva due fratelli gemelli)

Casa Quarta: il padre della nave: il suo costruttore!
Casa Quinta: i figli della nave: i piccoli battelli trasportati dalla nave, scialuppe di salvataggio, barche.
Guardiamo la Quinta Casa riportata dal grafico: ospita Urano, in Opposizione a Nettuno, Venere e Luna. Il Titanic non aveva un numero sufficiente di scialuppe, e forse Urano consigliava di non dare per scontati eventi imprevedibili, nella convinzione di essere “inaffondabile”!

Casa Sesta: le malattie della nave, avarie per usura. I servitori della nave: i rimorchiatori.
Casa Settima: congiunti o affini della nave, cioè tutte le navi realizzate da cantieri affini e componenti la flotta di cui fa parte la nave.
Casa Ottava: la morte della nave, la sua fine. Le crisi da affrontare nel corso della vita.
Casa Nona: i Viaggi della nave. Guardiamo bene cosa troviamo in Nona Casa: Nodo, Saturno congiunto a Nettuno, opposto a Giove… certo non Pianeti entusiasmanti per i viaggi, che erano lo scopo principale del Titanic!

Casa Decima: la Madre della nave: il cantiere (utero) in cui è stata costruita e anche il suo modo di viaggiare.
Casa Undicesima: gli amici della nave, tutto ciò che contribuisce a proteggerla. I porti.
Casa Dodicesima: le grandi prove, le gravi avarie, il bacino di carenaggio.

Una volta costruita la Ruota della nave, si possono applicare i Transiti.
Se si trattasse della nostra Carta del Cielo, i Transiti vengono letti in senso tradizionale (significati che tutti conosciamo) e, successivamente, in termini di Case Derivate. Il che amplia non solo il ventaglio interpretativo, ma ci fa comprendere, per esempio, come mai un Transito sembra non rivelarsi su di noi, ma su altre persone, che fanno parte della nostra Ruota-Esistenza!

Picard, e lo vedremo sul campo, considera gli oggetti con lo stesso rigore astrologico applicato alle persone. La casa, l’auto, arrivando persino alla carriola e ad Eolo, re dei venti, in un insieme di interpretazioni, frutto delle combinazioni che impareremo a riconoscere, alcune delle quali davvero originali!

Ecco il nostro Programma di viaggio nell’Universo delle Case Derivate.
Se desiderate imparare o ripassare il Metodo, con un bel tour nei Transiti sulle Case Derivate (è la prima volta che mi dedico a questa applicazione del Metodo, e ne sono entusiasta!), sappiate che 7 lezioni vi aspettano: tutti i mercoledì dall'11 giugno 2025, dalle 18 e 30 alle 20 e 30, per 7 incontri.
Le esercitazioni si terranno il venerdì, dalle 18 e 30 alle 20 e 30.

Ricapitoliamo: Mercoledì per imparare, venerdì per esercitarci!

Complessivamente 14 incontri, per essere insieme, sull’onda delle Case Derivate.
Tutti possono partecipare, non è necessaria una preparazione ultra profonda in campo astrologico. Ma è necessario conoscere le basi (le Case Astrologiche e i Pianeti) per poterci muovere agevolmente sulla scacchiera stellare!

Come sempre, non mancherà il volume (“cicciobombo”, come lo chiama Elisabetta), con tutte le mie annotazioni celestiali, i grafici didattici per imparare e una sezione dedicata ai Transiti sulle Case Derivate.
Come ebbi modo di scrivere l’anno scorso, mi ha intenerito il commento di Elisabetta: “Mamma, in questo modo tutto è molto chiaro e diventa un piccolo dizionario da consultare, con la tua bella calligrafia che è una carezza all’Anima. E poi, ci divertiamo a costruirlo, su misura, per affrontare bene le sfide di ogni giorno!”

Le Case Derivate: Programma
Lezioni del Mercoledì– Ore 18 e 30 – 20 e 30
Mercoledì 11 Giugno 2025: Introduzione alle Case Derivate: il Metodo
Mercoledì 18 Giugno 2025: La Prima e la Seconda Casa Derivata
Mercoledì 25 Giugno 2025: La Terza e la Quarta Casa Derivata
Mercoledì 2 Luglio 2025: La Quinta e la Sesta Casa Derivata
Mercoledì 9 Luglio 2025: La Settima e l’Ottava Casa Derivata
Mercoledì 16 Luglio 2025: La Nona e la Decima Casa Derivata
Mercoledì 23 Luglio 2025: L’Undicesima e la Dodicesima Casa Derivata

Esercitazioni del Venerdì – Ore 18 e 30 – 20 e 30
Venerdì 13 Giugno 2025: Allenamento generale.
Venerdì 20 Giugno 2025: La Prima e la Seconda Casa Derivata
Venerdì 27 Giugno 2025: La Terza e la Quarta Casa Derivata
Venerdì 4 Luglio 2025: La Quinta e la Sesta Casa Derivata
Venerdì 11 Luglio 2025: La Settima e l’Ottava Casa Derivata
Venerdì 18 Luglio 2025: La Nona e la Decima Casa Derivata
Venerdì 25 Luglio 2025: L’Undicesima e la Dodicesima Casa Derivata

Sede degli incontri: on line, utilizzeremo ‘Gotomeeting’, strumento di connessione uraniano, facile da utilizzare. Se non lo avete mai usato, non temete, perché vi aiuteremo per essere in onda con noi!

Contenuto della lezione:
1.Ogni lezione prevede l’incontro in diretta e la registrazione dell’incontro; L'Esercitazione prevede l'incontro in diretta e la registrazione;
2.Un volume cartaceo che raccoglie il materiale didattico sulle Case Derivate, spedito per piego di libro raccomandato tracciabile;

Quota di partecipazione: 210 euro per 7 lezioni e 7 esercitazioni.

La quota di partecipazione comprende: l’accesso alla diretta del mercoledì, l’accesso alla diretta del venerdì, le registrazioni di tutti gli incontri e il volume didattico cartaceo, spedito per piego di libro raccomandato.

Per informazioni, iscrizioni, salutini stellari, potete scriverci a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Un abbraccio stellare e sappiate che il testo, introvabile, lo abbiamo inviato con la nostra posta delle Stelle, qualche tempo fa.
Se non lo avete e desiderate riceverlo gratuitamente, pronto per essere letto o stampato, potete scriverci a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e ve lo invieremo, così da poterlo sfogliare e dare una lustratina al signor Picard, che ne sarà felice, di lassù!

Una, cento, mille Ruote per tutti voi,
Grazia Mirti