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Pianeti 64.jpgCon la caduta dell’Impero Romano, la conoscenza organizzata cominciò a frammentarsi. In questo vuoto si fa strada il primo cristianesimo, che non dà spazio alle idee pagane, meno che mai all’Astrologia. In effetti, la nuova religione combatte l’Astrologia, basandosi sul fatto che il suo fatalismo si oppone direttamente all’intervento divino di Cristo. Nonostante ciò, l’influenza astrologica appare chiara nell’Apocalisse di S. Giovanni, particolarmente nelle immagini associate ai quattro Evangelisti, che potrebbero tranquillamente avere un’origine cabalistica. All’estremo orientale dell’Impero, alcuni elementi pagani rimangono nella cultura, e occorre un po’ di tempo prima che i cieli si popolino di angeli e arcangeli.

L’Astrologia è in declino, per scoraggiamento o forse per persecuzione, al punto che, a testimonianza di secoli di lavoro, rimane unicamente il Tetrabiblos di Tolomeo.
Mentre l’Europa occidentale entra nei secoli lui, l’Arabia islamica è in espansione, in una conquista di guerra e di religione. Dopo avere, inizialmente, distrutto i concetti rivali, scopre e adotta l’insegnamento classico greco. Tra i lavori tradotti in arabo c’è il Tetrabiblos e gli Arabi, riconoscendo la propria ignoranza astronomica, vi trovano l’ispirazione per iniziare un nuovo ciclo di studi celesti.
Mentre perfezionano il loro calendario lunare, migliorano gli strumenti astronomici, fabbricando squisiti astrolabi di ottone in grado di fissare con precisione l’altezza delle stelle e trovare così la direzione della Mecca. E si innamorano dell’Astrologia. L’interesse per il cielo è così grande che, dalla Spagna a Samarcanda, vengono costruiti osservatori per migliorare le mappe stellari greche. Molti nomi di stelle, come Beltegeuse e Rigel, e termini come nadir e zenit hanno origine da questo periodo.
Per alcuni, lo studio dell’Astrologia diviene una necessità, malgrado la fede nella volontà di Allah. Tutti i califfi vogliono consultare il libro del destino, e gli astrologi si apprestano a esaudire il desiderio. Fra questi, ci sono uomini con idee nuove, la più importante delle quali è rappresentata dal sistema delle Case terrestri. Esso raffina il sistema tolemaico dei quadranti suddividendo il cielo in dodici settori, sei sopra l’Orizzonte e sei sotto. Questo fornisce non solo un quadro più accurato delle posizioni del Sole, della Luna e dei Pianeti nel luogo e nell’ora presa in considerazione, ma una precisa traccia temporale dello Zodiaco stesso mentre ruota nel suo ciclo di ventiquattro ore. Lo schema diviene una griglia standard: ogni Carta adotta l’idea che, mentre la posizione di tutti i corpi celesti varia, questa serie di divisioni rimane costante per ogni punto dato sulla terra. Come i quadranti ascendenti e discendenti di Tolomeo, ciascuno dei dodici settori o Case produce un effetto particolare sui Segni e sui corpi celesti in esso collocati in un momento dato. Per esempio, ogni pianeta vicino al meridiano è potente, ma in modo diverso a seconda della Casa in cui si trova. Inoltre, ciascun astro o pianeta che, in un oroscopo, si trova appena sopra l’ascendente (l’orizzonte orientale), tende a rendere un persona riservata, mentre se si trova appena sotto, succede il contrario. Ulteriori osservazioni rivelano che le caratteristiche delle dodici Case corrispondono a quelle dei segni zodiacali, ma in ordine contrario. Così, l’anno astrologico inizia con l’Ariete in primavera, continua col Cancro in estate, la Bilancia in autunno, il Capricorno in inverno e finisce con i Pesci; ma nel suo ciclo quotidiano il Sole entra nella dodicesima Casa (quella dell’Ascendente, che corrisponde ai Pesci) alle 6 del mattino, lascia la Decima (l’invernale Capricorno) a mezzogiorno, discende dalla Settima (la Bilancia) alla Sesta (la Vergine) alle 6 del pomeriggio e passa dalla Quarta Casa (quella del Cancro) alla terza (i Gemelli) a mezzanotte; la Casa dell’Ariete (4-6 del mattino) è l’ultima (questo succede nei giorni a orario perfetto).
Questo sistema viene chiamato delle ‘Case terrestri’ perché ciascuna Casa si riferisce direttamente alla materia terrestre, essendovi una distinzione tra lo Zodiaco in movimento, che definisce la psiche, e la griglia fissa delle cose, che governa le manifestazioni della psiche nel mondo. Il Sole potrebbe, per esempio, trovarsi in Leone nell’autocrate, ma se si trovasse anche nella Dodicesima Casa terrestre, quella dell’intimità, l’attitudine ad assumere il potere e la guida ne sarebbe contrastata. Una persona nata con il Sole in Vergine tende alla modestia, ma se il Sole è nella Decima Casa la stessa persona potrà portare a termine molti progetti proprio in virtù di questa modestia. A ogni Casa viene attribuita una zona di dominio sulla terra. Cioè, la Prima (l’Ariete) presiede all’inizio: è la soglia del giorno. La Seconda (il Toro) è relativa alla crescita e al possesso; la Terza (i Gemelli) alla comunicazione, alle relazioni familiari e ai brevi viaggi. La Quarta casa (il Cancro) presiede alla sicurezza e alle questioni domestiche; la Quinta (il Leone), ai bambini, alla capacità di guida e al divertimento. La Sesta Casa (la Vergine) è quella della salute e del lavoro; la Bilancia incarna il principio che sottostà alla Settima Casa nelle questioni legali e nelle associazioni d’affari. Lo Scorpione, l’Ottava, è il Segno della Casa della morte e di tutto ciò che riguarda il mondo dell’invisibile, mentre la Nona Casa, quella del Sagittario, il Segno più riflessivo dello Zodiaco, si riferisce alla religione, alla filosofia e ai lunghi viaggi, in senso sia fisico sia metafisico. Il Capricorno, con la sua natura ambiziosa, fa sorgere la Decima Casa, quella del compimento, quella attraverso la quale il Sole passa a mezzogiorno. L’Undicesima Casa è associata all’Acquario, il Segno della socievolezza e della compagnia. La Dodicesima Casa, dei Pesci, è percepita in relazione all’intimità, ai segreti e alle cose nascoste.
Da questi perfezionamenti viene la spiegazione dei motivi per cui il Segno del Sole si esprime in modo diverso in persone nate nello stesso giorno e nello stesso anno, ma in ore e in luoghi diversi. Spiega inoltre perché una persona possa essere favorita in un settore particolare malgrado le cattive posizioni del Sole e della Luna e perché, a causa dell’Ascendente, una persona possa apparire ciò che in realtà non è. L’Ascendente sembra rappresentare una specie di tipo fisico o, ancor meglio, una maschera che la personalità crea per mezzo dell’Io (la Luna) che ricopre il Sole dell’essere essenziale dell’uomo. Il pianeta dell’Ascendente è oggetto di grande considerazione, così come lo è il segno della Prima Casa al momento della nascita. Se, per esempio, si tratta di Marte o dello Scorpione, la struttura fisica dovrebbe essere minuta, il cipiglio severo e l’occhio acuto. Inoltre, se Marte è tormentato (perché, per esempio si trova in un Segno, in una Casa o in un aspetto sfavorevole), tutto il comportamento dovrebbe essere stato negativo o aggressivo. Altri esempi della funzione del sistema delle Case terrestri mostrano l’azione secondaria dei pianeti. Saturno nella Seconda Casa (quella del possesso) significa difficoltà economiche. Questo ha un significato generale, ma colpisce in particolare le persone nate con Saturno in questa posizione, alle quali esso si ripresenta quando hanno ventinove e sessant’anni. Giove nella Seconda Casa è foriero di ottime prospettive, particolarmente se il Segno Zodiacale nella Casa è affine al pianeta. Se un Segno di Terra si trova nella Seconda Casa, le ricchezze relative saranno di tipo pratico; se il Segno è d’Acqua si tratterà di attaccamenti emotivi; se d’Aria, saranno le idee; se di Fuoco, saranno i talenti posseduti a ispirare. La presenza di Saturno nella Settima Casa ritarderà le associazioni d’affari, ma se è ben posizionato in rapporto agli altri astri potrà far mutare sia i rapporti d’affari sia quelli matrimoniali. Ancora una volta, gli elementi che corrispondono al segno giocano un ruolo nel determinare la natura dell’influenza.
Secondo il sistema delle Case terrestri nessuno, tranne coloro che sono nati nel medesimo luogo a una distanza massima di quattro minuti, può rivendicare un destino uguale a quello di un altro. Anche nei gemelli questo avviene raramente. Poiché l’Ascendente si muove di un grado ogni quattro minuti, molti pianeti saranno sorti o tramontati, e nel giro di un’ora tre o quattro Segni diversi possono attraversare il Medio Cielo. Il sistema delle Case terrestri fornisce l’immagine precisa del cielo in quel momento e in quel luogo. Nessun altro può occupare quell’unica equazione spazio-temporale, tranne in rari casi che, quando sono stati seguiti, hanno confermato la regola: gli individui hanno condiviso il medesimo destino ad onta delle differenze sociali.
Mentre il sistema terrestre viene elaborato, sorgono disaccordi, non tanto sul principio quanto sul modo in cui dividere i settori: gli astrologi hanno opinioni diverse sulla formula geometrica. Questa confusione porta il dissenso nella professione e crea una cattiva immagine; è un problema che continua a sussistere anche oggi. Se le tecniche migliorano, l’Astrologia predittiva e direttiva genera opposizione: dare informazioni sul destino di una persona può provocare più male che bene. Se, per esempio, si predicesse a una persona che entrerà in crisi matrimoniale a quarant’anni, questo potrebbe indurla a non fare più alcun tentativo per migliorare la propria condizione. Allo stesso modo, un uomo che sapesse di entrare in possesso di una fortuna in un certo anno, potrebbe diventare pigro. Inoltre, si argomenta, è prerogativa di Dio quella di determinare il futuro. Questa argomentazione è però controbattuta dall’ingiunzione ‘conosci te stesso’, perché l’Astrologia costituisce la chiave per conoscere la propria natura. I pronostici non devono essere portati troppo lontano, ma una persona può servirsi della conoscenza per studiare se stessa attraverso l’espressione della propria vita. In questo modo, sostengono alcuni astrologi, l’uomo può diventare padrone della propria vita. L’accettazione della volontà di Dio non è assolutamente incompatibile con la conoscenza di ciò che si è e della propria missione nel mondo, così come viene indicato dalla propria Carta Natale.

Warren Kenton, Astrologia Lo Specchio del Cielo, Red Edizioni