8 Giugno 2019: Anna Gattai!

'Le Memorie del celeste viaggio dei transiti': è questo il titolo poetico che ha scelto Anna Gattai per il nostro Convegno Astrologico Torinese!

Mia cara Anna, leggere ciò che scrivi è sempre un privilegio: è tanti anni che ci conosciamo, mia cara, e da sempre la tua umiltà nella conoscenza astrologia, come sa essere vera studiosa di Stelle, è il tuo tratto caratteristico. Le tue parole ingentiliscono l'animo di chi ti ascolta, quando ci presenti studi di anni in poche manciate di minuti, che toccano (anche) le corde del cuore, molto più a lungo.

Sei sempre la mia alchimista delle Stelle, e sono proprio lieta della tua presenza, come appuntamento ormai immancabile, con noi. Un abbraccio tra Sagittario, con tutto il mio affetto di sempre, Grazia

Ed ecco l'intervista stellare di Anna Gattai!

Come sempre inizio chiedendoti Il tuo biglietto da visita astrologico: Ho il Sole nel segno del Sagittario, ove mi riconosco in parte, l’Ascendente e la Luna in Cancro, ove mi riconosco molto, il Medio Cielo in Pesci e Venere in Capricorno. Marte è in Aquario in casa ottava congiunto al Nodo Nord e Saturno in Bilancia.

Come è avvenuto il tuo incontro con Urania? C’è stato un Transito che ha scatenato l’innamoramento verso l’Astrologia?
Il mio incontro con Urania è avvenuto quando ero molto giovane e impulsiva; credo di non aver fatto caso ai transiti del momento.

Quest’anno il Tema del Convegno Astrologico Torinese è ‘I Transiti’: di cosa ci parlerai, e soprattutto, come è nata l’idea del tuo intervento?
L’idea del mio intervento è nata dalla constatazione che alcuni transiti hanno un impatto enorme sulle persone ed altri sembrano non averne: il significato di transito forte o debole varia da persona a persona ed implica la necessità di distinguere come individuare transiti importanti o meno. Così mi sono rivolta alla ricerca dei dettagli che preludano al ruolo dei transiti, attraverso lo studio dei metodi antichi. Ho cercato di riprendere la gerarchia delle tecniche predittive e stabilire un loro corretto rapporto, allo scopo di contestualizzare il ruolo dei transiti e di definirne l’origine.

Nella tua esperienze astrologica, c’è stato un Transito che ti ha veramente sorpreso, nei suoi risvolti interpretativi? Mi viene da pensare al transito di Saturno in Sagittario sul mio Sole e non soltanto perché relativamente recente, in quanto risale a meno di tre anni fa, ma perché com’è nello stile del pianeta, implicò un periodo di limite e un po’ di sofferenza, che annotai scrupolosamente. Attualmente non faccio caso ai transiti soltanto e aspetto di convalidarli con l’uso di altre tecniche.

Segui i Transiti giornalieri dei pianeti sulla tua carta del cielo? Non seguo particolarmente i transiti giornalieri tranne quelli lunari e anche quelli dei pianeti veloci, Mercurio, Venere e Marte, ma non con scrupolosa continuità.

Applichi tecniche previsionali per te e/o per i tuoi cari? L’applicazione di altre tecniche predittive, ordinate secondo una corretta gerarchia è importante per me e ormai non la trascuro mai, nemmeno per una domanda di un amico o di un figlio. Credo molto nel concetto di pianeti signori del tempo, i Cronocratori; talvolta mi sembra che essere ispirata o diffidata da un solo corpo celeste, che domina in più campi il periodo in corso, basti a indurmi a un po’ di saggezza e conoscenza.

Saturno in Capricorno, Urano in Toro, Nettuno in Pesci: in questo scontro fra titani da che parte ti schieri?
Mi schiero dalla parte di Nettuno in Pesci, perché il desiderio di fuga verso un mondo di sogno, fa parte di me.

Un testo che consigli o che stai leggendo?
Sto leggendo il testo, in un certo senso didattico, di Demetra George: “ Ancient Astrology”. Mi piace lo stile semplice e pacato dell’autrice e considero il testo valido come strumento di ripasso o di studio.

Perché venire a Torino, al nostro Convegno? Il Convegno di Torino si è confermato negli anni, nell’impegno riuscito di dare voce a tante espressioni dell’Arte astrologica, come un evento degno di grande approvazione e rispetto. Un evento luminoso, con movimenti ben orchestrati e tempi armoniosi, ora d’impegno, ora di letizia. Un esempio di ospitalità e di grazia, che resta nel cuore!