Le Raffigurazioni del Corpo in Astrologia e le loro applicazioni a livello interpretativo

uomozodiaco225.jpgL’immagine che ho scelto come copertina, inizio di un’ideale passeggiata attraverso il tempo in un ideale museo dell’iconografia astrologica, risale al 1412 circa. Fa parte di un ‘Libro d’ore’, forse del più bello tra i libri d’ore che la mente artistica rinascimentale possa avere creato e miniato. Si tratta di un codice, opera dei fratelli Limbourg, attivi all’interno della pittura franco fiamminga del XV secolo. Attualmente il codice si trova a Chantilly, nel locale Museo Condé.
Noi tutti conosciamo i segni zodiacali, le loro ripartizioni e attribuzioni attraverso le classificazioni tradizionali. L’immagine qui riportata fa parte di una serie denominata ‘Uomo Zodiaco’, una figura umana che riporta su di se’ le rappresentazioni zodiacali collocate a partire dalla testa/Ariete sugli organi del corpo, fino ai piedi/Pesci.

Un concetto da sempre utilizzato in Astrologia, dall’ospedale di Ippocrate nell’isola di Kos alla scuola di Salerno, alla medicina antica nella sua più ampia concezione. C’è chi dice che il giovane adolescente sia ermafrodita, non abbia cioè un sesso preciso. Ciò che è poco rilevante ai fini delle corrispondenze tra macro e microcosmo. E’ invece di sicuro interesse osservare la sequenza dei segni, e come viene raffigurato ciascuno di essi. La classificazione tra segni umani e animali funziona da sempre. E’sufficiente richiamare Ariete, Toro, Cancro, Leone, Scorpione, Capricorno e Pesci per scoprire come la maggior parte dei segni zodiacali siano raffigurati in analogia a creature non umane, connesse a personaggi tratti simbolicamente dalla natura animale. Accanto alle raffigurazioni semplici e chiare dei segni citati ne emergono altre ibride (il Sagittario, per esempio, metà uomo e metà cavallo), mentre il Capricorno è a volte privo della sua parte posteriore, in certe raffigurazioni in cui essa è inserito in una conchiglia. Desta subito interesse il fatto che i Gemelli siano due adolescenti, maschio e femmina, lei con capelli molto lunghi portati liberi, nella figura grande appollaiati sulle braccia del giovane, il maschio sul suo braccio destro, la femmina sul sinistro. La loro posizione un po’ instabile richiama la fragilità delle braccia di alcuni nati in Gemelli. Anche la capigliatura del giovane è più chiara di fronte, più scura nella parte che risulta attraverso lo specchio davanti al quale è ritratto. Il Toro avvolge la sua gola come una sciarpetta, monito al mal di gola, all’artrosi e ai disturbi tiroidei che a volte colpiscono i nati nel segno. La Bilancia si limita allo strumento di misura, mentre altre volte è una bella signora che regge il medesimo…I piedi posati su pesci inevitabilmente scivolosi ricordano la loro delicatezza, tipica di chi ha pianeti buoni o cattivi nel dodicesimo segno. La varietà di interpretazioni è vastissima, stimolante e curiosa al tempo stesso. Essa dimostra spesso il cammino evolutivo che i segni zodiacali e i simboli dei pianeti hanno compiuto attraverso i secoli e nelle diverse parti del mondo antico in cui sono stati raffigurati e utilizzati a scopo interpretativo.
A proposito dell’oroscopo profetico di Lichtenberger, che prevedeva la sua nascita, Martin Lutero scrisse: ‘Ha anche colpito nel vero per alcune cose, specialmente con le immagini e con le figure si è avvicinato al vero più che con le parole’. (Claudio Pozzoli, Vita di Martin Lutero, 1983, pag. 24.

Approdondiremo, con vero piacere da parte mia!, questo argomento nel corso del mio Seminario di domenica 8 Giugno 2014
XIV Convegno Astrologico Torinese
Il Corpo nelle sue Celestiali Espressioni
Torino, domenica 8 Giugno 2014
Hotel Concord, Via Lagrange 47
Dalle 9 e 30 alle 12 e 30
E’ possibile richiedere la documentazione.