I Pianeti, Interpreti del disegno degli dèi!

Pianeti 820.jpgIl Convegno Astrologico Torinese, fin dalla sua prima edizione, ha riunito studiosi di scuole astrologiche differenti, per offrire ai partecipanti una panoramica completa dei diversi approcci di studio e conoscenza delle Stelle. Comprendere il Cielo è esserne parte, nell’infinito scambio tra Macrocosmo e Microcosmo. Decifrare i movimenti celesti attraverso i Pianeti, Interpreti del disegno degli Dèi, non è che una minuscola parte di una disciplina, l’Astrologia, dalle sfumature meravigliose, da parte di noi umili studiosi.
Come dice Diodoro Siculo: ‘Hanno osservato gli astri dei tempi più remoti e ne conoscono quindi con precisione il corso e gli influssi sugli uomini, predicendo ad ognuno il suo avvenire. La parte più importante della dottrina riguarda il moto dei cinque Pianeti, che essi chiamano Interpreti. Considerano più influente di tutti Saturno, che chiamano Helius… Il nome di Interpreti dipende dal fatto che sono dotati di un movimento particolare, assente negli altri corpi celesti fissi e soggetti a moto regolare; ed annunciano così gli eventi futuri, spiegando agli uomini i disegni degli dèi. Chi li osserva abilmente può tirarne presagi dal loro levarsi e tramontare e dal colore; preannunziando perfino tempeste, piogge, caldi straordinari. Anche l’apparizione delle comete, le eclissi di sole e di luna, i terremoti, sono altrettanti segni di buona cattiva sorte, per i paesi, i popoli, i sovrani, i privati. Al di sopra del corso dei cinque Pianeti pongono trenta astri, detti Dèi consiglieri, una metà dei quali guarda la superficie terrestre, mentre l’altra metà i luoghi sotto la terra; essi osservano tutto ciò che accade in terra e nel cielo. Ogni dieci giorni uno di loro è spedito con messaggi dalle religioni superiori a quelle inferiori; nel contempo un altro messaggero parte dalle zone site sotto la terra e risale in quelle poste sopra la terra. Questi movimenti sono esatti, ed hanno sempre luogo, con un periodo invariabile. ’

Impressioni stellari sul Convegno Astrologico Torinese!

Anna_2430.JPGIl Convegno Astrologico di Torino si è svolto in un clima particolarmente armonioso: merito della cura minuziosa e costante con cui Grazia Mirti e la sua famiglia, hanno dedicato alla sua organizzazione; direi che tale risultato abbia determinato un clima pacifico e solidale, ben lontano dalle tematiche non di rado conflittuali, che un tema come quello proposto, “la famiglia”, suscita nella nostra sensibilità.
L’effetto di questo Convegno è stato quello di confermarne in modo sorprendente lo spirito di coesione a cui è ispirato, un risultato da includere fra le finalità più auspicabili di ogni famiglia.
I lavori astrologici proposti sono stati tutti interessanti e seguiti con attenzione, nel pieno rispetto della pluralità di opinioni o di esperienza dei vari relatori- affascinanti le stelle di Marco Gambassi e interessante la drammatica analisi di delitti in famiglia, condotta con piglio appassionato da Armando Profita.

Meditazioni al Convegno Astrologico Torinese!

Il principio di Nettuno: L’energia di Nettuno rappresenta il desiderio di trascendere il sé e di arrendersi a qualcosa di più grande, di vedere oltre la realtà apparente. E’ un’energia legata al servizio, allo sviluppo delle capacità paranormali, alla spiritualità, all’immaginazione, alla creatività.
Poseidone viene da POSIS che vuol dire sposo, dal sanscrito PATI che vuol dire signore, possessore, maestro e da EIDOS che significa forma, idea. Eidos è vicino al sanscrito VEDA che è la conoscenza, al lituano VEIDAS =viso, allo slavo VIDU= sguardo. Poseidone è dunque il principio informatore e fecondante dell’idea in tutte le sue forme e in tutte le conoscenze. Corrisponde all’essenza del Verbo. Il suo glifo ha la forma di un calice. E’ l’urna, il vaso sacro di tutte le religioni che contiene l’ambrosia, il nettare degli dèi, è la coppa del Graal dell’uomo perfetto. Nettuno è dunque l’energia spirituale. E’ l’energia che si dirige verso il Centro, interiorizzata.
Il glifo di Nettuno è però anche il tridente, simbolo portato dal dio dei mari, degli oceani. Simbolo che racchiude il 3 nell’1 e pertanto il mistero della trinità. Poseidone come sposo dell’idea che realizza la sintesi del Padre (l’essenza) e del Figlio (l’uomo) per mezzo dello Spirito.
Un eccesso di energia nettuniana porta ad avere poca concretezza, auto-illusione, illusioni da parte degli altri, a sviluppare la sindrome della vittima, a tendere verso la fuga. Porta anche a delusioni e alla dipendenza (da droghe, dal fumo, dall’alcool). Una mancanza di energia nettuniana porta ad avere scarsa immaginazione e fantasia, poca creatività, scarsa tendenza alla spiritualità, alla mancanza di sensibilità e compassione, a essere poco connessi con il mondo onirico.

Per partecipare al Convegno Astrologico Torinese!

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