La forza splendente dei Pianeti e delle Case!

Pianeti 64.jpgCon la caduta dell’Impero Romano, la conoscenza organizzata cominciò a frammentarsi. In questo vuoto si fa strada il primo cristianesimo, che non dà spazio alle idee pagane, meno che mai all’Astrologia. In effetti, la nuova religione combatte l’Astrologia, basandosi sul fatto che il suo fatalismo si oppone direttamente all’intervento divino di Cristo. Nonostante ciò, l’influenza astrologica appare chiara nell’Apocalisse di S. Giovanni, particolarmente nelle immagini associate ai quattro Evangelisti, che potrebbero tranquillamente avere un’origine cabalistica. All’estremo orientale dell’Impero, alcuni elementi pagani rimangono nella cultura, e occorre un po’ di tempo prima che i cieli si popolino di angeli e arcangeli.

Luna, Signora dell'Oblio!

Agli influssi lunari certe piante sono più sensibili di altre, particolarmente quelle medicinali.
In India molte piante recano nomi lunari, anzi la Luna era ritenuta la prima e la migliore delle erbe; la vita di queste infatti dipende totalmente dall’astro notturno. Uguali tradizioni sono attestate in ogni dove. Un racconto russo del secolo scorso accenna al potere dell’artemisia. Una ragazza, nel giorno dell’Esaltazione della Croce, va nel bosco in cerca di funghi e scorge un gran numero di serpenti attorcigliati. Cerca di tornare a casa, ma scende in una buca profondissima, dimora dei serpenti. Al fondo dell’oscura voragine giace una pietra lucente, verso cui la regina dei serpenti, che sfoggia un paio di auree corna, conduce i suoi sudditi affamati.

Un punto di vista interessante sui Transiti!

Transito34.jpgEd eccoci ai Transiti, il sistema di predizione sicuramente più usato: in particolare, tutti gli oroscopi della stampa sono stesi in base a questo sistema. Per Transito bisogna intendere il reale passaggio di un pianeta nel punto esatto dello Zodiaco dove un altro pianeta, o anche questo stesso, si trovava all’istante della nascita.

Meravigliosamente Astrologia: I Pianeti, cortigiani celesti!

Specchio 147.jpgAgli inizi, Astrologia e Astronomia sono una cosa sola.
Se i movimenti celesti vengono misurati, i cicli naturali corrispondenti sono percepiti come governati da analoghi principi. La rapida crescita della primavera fa da contrappunto alla decadenza dell’autunno; e il seme del frutto che sta marcendo contiene la vita per il ciclo dell’anno successivo. Queste osservazioni sono direttamente correlate alla posizione del Sole e, gradualmente, i simboli che compongono le costellazioni hanno cominciato a evolversi da motivi puramente mitologici in glifi raffiguranti il carattere di quel particolare periodo dell’anno.
Già all’epoca del nomadismo si era notato che i Pianeti si muovevano come cortigiani attorno al Sole e alla Luna compiendo moti irregolari, talvolta oltrepassandosi a gran velocità, talvolta rallentando e persino indietreggiando. I primi osservatori perciò hanno naturalmente prestato grande attenzione ai Pianeti, costruendo gradualmente non soltanto un’immagine dei loro ritmi tra le costellazioni, ma anche raccogliendo dati relativi alla loro posizione, luminosità e angolatura in relazione agli avvenimenti terrestri. Col tempo, viene loro conferito lo status di dei, con simboli archetipici che ne descrivono le prestazioni.
Nei tempi antichi, il simbolo rappresentava ciò che il linguaggio tecnologico moderno rappresenta per noi. Costituiva la sintesi, in parole o immagini, dei principi che sottostavano a un corpo di conoscenze.
Questo è reso evidente dal fatto che, in molti luoghi diversi, gli stessi concetti venivano associati a un singolo Pianeta e al suo dio planetario. Così, la dea babilonese Nana è riconoscibile nell’Astarte dei Fenici, nell’Ishtar degli Assiri e nell’Afrodite dei Greci.