L'empatia universale dei Pesci!

aapSe il vostro Sole è nei Pesci, avete inclinazione ad imporvi per mezzo della capacità posseduta che vi fa identificare completamente negli altri.
Il nativo di questo Segno appare a prima vista come il più puro altruista. Tuttavia, se il suo Ego non è preparato all’abbandono e ad una più grande identità della maturità interiore, Se vi comportate generosamente potete essere incantevoli, sapete attrarre tanta simpatia da possedere il prossimo, al punto di conquistarlo. Date agli altri quanto desiderano: la comprensione.
Per la vostra profonda empatia vi si può considerare fra gli esseri umani divinamente magnetici, tuttavia se volete farne dono risulterà fluida come l’acqua, vostro Elemento.

Gli amici che pensano di tenervi in pugno, sbigottiscono quando si accorgono che, come l’acqua, non vi si può tenere in mano. Essi devono imparare che la sola via per trattenervi è quella di ricevere ciò che volete elargire, consapevoli però che il potere resta in voi, il datore, arbitro del quanto e del quando. E’ talmente determinante questa vostra linea di condotta che, alla più lieve pressione altrui, vi ritirate e rinchiudete in voi stessi.
Il retto donare è governato da leggi sottili che nessuno meglio di voi conosce. Perciò soffrirete in silenzio e intensamente se dovrete sopportare le imposizioni di chi amate.
Voi considerate il donare come ruolo vero e destino nella vita, e se qualcuno vi deride soffrirete in silenzio e intensamente se dovrete sopportare le imposizioni di chi amate.
La gente non sospetta che siete tanto ostinato quando si tratta della vostra opinione su ciò che dovete fare nella vita. Il modo di vedere, essenzialmente femminile, vi conferisce una specie di istinto protettivo ‘materno’ per le azioni e le idee ‘figli’ del vostro cervello.
L’empatia universale implica un forte sentimento mistico che non deve subire alterazioni al contatto con la logica umana. Chi vuole usare il buon senso come argomento contro il vostro richiamo interiore non otterrà effetto alcuno.
Mentre voi considerate migliaia di strade per raggiungere la meta, altre persone ne possono vedere una sola. Fate uso del discernimento, dunque, e considerate la vita da differenti angolazioni (i nativi di questo Segno sono spesso degli ottimi avvocati).
Usate diversamente il vostro talento. Non cercate di portare gli altri sulla vostra via, aiutateli invece a trovare la loro giusta strada nella vita. Voi siete nati per soccorrere, per servire.
La direzione data alla propria iniziativa è la chiave della crescita, la via per la quale si incanala l’energia. Il simbolo dei Pesci che nuotano in direzione opposta, ci dice quanto siate arbitri della vostra scelta. Se aiutate l’energia interiore e fluire verso l’alto in uno spirito di vita affermativo, l’empatia si amplierà in amore cosmico.
Se invece permettete alle energie di fluire verso il basso con spirito negativo e tedio, l’empatia si esprimerà passivamente con dei sogni, delle chimere e persino, per certuni, con l’uso dell’alcool e della droga.
Si deve sempre tenere presente che questo Segno conferisce una inclinazione per l’empatia, la cui qualità non dipende da fattori esterni, bensì dalla responsabilità intima, dalla stessa influenza generale che induce una persona ad essere sensibile alla gioia o al dolore del mondo, o anche a risvegliare l’egoismo in un’altra.
C’è in voi, in effetti, una forte tendenza ad identificarvi completamente con quanto percepite, tanto che, se vedete tristezza vi intristite, e se vi mettete in contatto con delle persone allegre, vi rallegrate. Vi è quindi anche l’inclinazione a diventare di umore nero e ad esagerare il significato di ogni cosa. Tutto ciò deve invitare alle più serie riflessioni.
Il Sole in questo Segno indica la via da seguire per fare buon uso del senso di autorità. Il fatto che il vostro Segno sia l’ultimo nello Zodiaco, suggerisce una tattica speciale da usare con il prossimo.
Per esempio, collocandovi ultimo rispetto agli altri, aumenterete la probabilità di essere il primo o per una ragione o per l’altra. Se siete debole, il prossimo vi sopporterà impietosito, se siete forte, vi assicurerete la collaborazione altrui con la simpatia, piuttosto che con il comando; se siete spiritualmente saggio, saprete che l’uomo può andar lontano più come strumento dei poteri elevati che come individuo prepotente ed arrogante.
Il Cristianesimo ebbe, ai suoi albori, il pesce come simbolo. La frequente insistenza con la quale Gesù esortava a collocarci volontariamente per ultimi, a porgere l’altra guancia, ad andare oltre le proprie forze, ad affrontare il mondo con la mitezza anziché con la violenza, lascia supporre che il Cristianesimo sia una religione per i deboli. Nulla di più errato. E’ vero che Gesù chiese di essere pazienti in un’epoca di arroganza ed arido razionalismo, ma non insegnò la debolezza. L’uomo forte è colui che per apertura mentale è disponibile, sensibile, pronto ad accettare il lavoro di collaborazione con il Signore.
Nel presente millennio, l’umanità ha vissuto l’Era dei Pesci alla quale segue quella dell’Acquario in cui stiamo entrando. Una veduta più impersonale dell’individuo incomincia a farsi sentire; si fa strada la coscienza della legge universale in senso astratto ed un forte desiderio di portare tutte le cose in armonia con la legge. E’ un modo di vedere ‘nuovo’ con meno diretta ansietà per ciò che il nostro Padre Celeste esige o non esige da noi personalmente. Il pensiero di essere accetti a Lui non è più strettamente personale, ma per una ragione o per un’altra sta diventando universale.
Di qui, il crescente interesse nella visione impersonale della filosofia Vedanta e nelle tecniche Yoga. Malgrado tutto, però, l’enfasi dell’Era dei Pesci non è affatto antiquata. La Verità è eterna. In ciascuno di noi, a gradi differenti, operano i raggi di questo Segno. Gesù nella sua visione interiore della realtà appartiene tanto all’Era dell’Acquario o degli altri Segni, quanto a quella dei Pesci.
In quest’epoca di crescente fascino per un piano impersonale degli avvenimenti, sarebbe bene per tutti tenere in mente che la necessità dell’uomo per l’amore e la comunione affettiva non solo non è diminuita, ma che il concetto di Coscienza Universale, oggi popolare negli scritti religiosi, annulla quello di Essere Infinito che ama ciascuno di noi, individualmente.
Il concetto di infinità si deve attribuire tanto alla realtà infinitesimale, quanto all’immensità. La vita deve essere sentita. Non è sufficiente conoscerla solamente con l’intelletto. L’Età dell’Acquario in cui stiamo entrando, deve significare e probabilmente significherà per tutti gli uomini, non l’abbandono del processo di empatia dei Pesci, bensì la comprensione finale e l’accettazione di ciò che l’Era dei Pesci ha cercato di insegnare a noi infruttuosamente.
Se il vostro Segno è nei Pesci, voi sapete meglio dei nativi degli altri Segni, che si deve seguire la marea per raggiungere la cima dell’onda. Dovete imparare quante sono le difficoltà da superare, quali le correnti migliori per nuotare più facilmente, e tutto ciò che è da evitare se non ha attinenza con la crescita spirituale.
Dovete inoltre ricordare che la comunione effettiva è perfetta solamente quando viene universalizzata, cioè espansa dai pochi ai molti, fino ad abbracciare l’universo intro con il vostro amore.
L’umano donare è condizionale. L’uomo dà per ricevere.
Quando Gesù disse: ‘E’ più felice colui che dà che colui che riceve’ (Atti 20:35), voleva esprimere il sentimento della beatitudine quale ricompensa. Ed è proprio questa ricompensa ultima che deve attrarre il vostro naturale bisogno di donare.
Imparate a non aspettare nulla in contraccambio dell’amore sentito per il prossimo. Siate come il pesce che si dirige verso il mare; abbandonate l’Ego e tutti i desideri nelle mani del Divino, imparate a lasciavi cullare dall’onda della Grazia Divina.
Per voi nativi del Segno Acqua (e anche per tutti gli altri) sarà bene meditiate sull’elemento ‘acqua’. In India alcuni yoghi praticano questa tecnica stando immersi fino al collo e concentrandosi sulle correnti che sfiorano il loro corpo. A poco a poco la mente perde la stretta sull’Ego e fluisce liberamente con la corrente della vita.
Altri yoghi si lasciano trasportare dall’acqua stando in schiena (la posizione del pesce, chiamata Matsyasana, che potete imparare consultando qualsiasi manuale di Hatha Yoga).
In questo modo riescono a risvegliare, nella loro coscienza, il sentimento dell’abbandono alla Grazia Divina.
Provate a sedere ben eretti in meditazione. Osservate per qualche tempo il fluire del pensiero, poi lasciate che la corrente della consapevolezza diventi sempre più sottile, delicata, fino a quando l’agitazione non possa più impedire il libero corso al flusso della beatitudine. Dopo qualche tempo permettete alle sue acque di raggiungere, con la simpatia e l’amore, i più umili e lontani abitanti della Terra. Nutriteli con l’amore ed invitateli ed unirsi al vostro flusso con un perfetto donarsi, per immergersi con loro nell’oceano del Divino Amore Infinito.
‘Quando la benedizione arriverà, la riconoscerete non come una condizione mentale astratta, ma come un cosciente, intelligente Essere Universale al quale potrete ricorrere.’

Swami Kriyanda, Il Segno dello Zodiaco come Guida Spirituale