Benvenuti nella casa del Sole!

Sole 565   CopiaSe il vostro Sole è in Leone, volete far valere l’autorità sugli altri; il naturale desiderio è di esercitarla suscitando ammirazione senza usare la coercizione. Volete impressionare il prossimo con le vostre vedute e, se qualcuno non concorda, vi allontanate, vi ritirate.
Tale atteggiamento non è saggio, non potete pretendere che nella vostra orbita entrino coloro che non sono abbastanza sintonizzati con voi. La tendenza ad allontanarvi dal prossimo è un errore, poiché vi addolora inutilmente. Voi, infatti, non desiderate realmente l’isolamento; ‘dopotutto’, pensate, ‘non appartengo alla stessa galassia degli altri esseri umani? ’

Fortunatamente la maggior parte della gente vi giudica interessante. L’influenza del Leone tende verso le azioni nobili o almeno di grande effetto. Come il sole è al centro del Sistema Solare, così il nativo del Segno del Leone è incline a sentirsi il centro del suo mondo, non in maniera assorbente come avviene per l’Ariete, bensì esternamente in forma altruistica. I nativi di questo Segno (come per quelli dell’Ariete) sono spesso dei leader, ma nel comando essi posseggono una maestà regale e la loro autorità è sicura. Differisce quindi dall’autorità irrequieta dei leader dell’Ariete.
Se la forza interiore non è equilibrata, il nativo del Leone può esplodere esteriormente e sciupare la sua vita anziché arricchirla. La mancanza di equilibrio lo conduce all’egotismo e gli fa preferire il vistoso alla saggezza, il fascino al merito reale. Tale Leone, dimenticando di badare al fuoco interiore meritevole diventa, in ultima analisi, illogico.
Sapere che vi sono degli altri che ricevono ed apprezzano la loro luce è importante per i nativi di questo Segno, poiché essere privati di tale certezza significa per essi essere privati della propria missione. Un individuo così è perduto, diventa auto-compassionevole, diffidente, risentito per ogni mancanza di rispetto immaginaria e rifiuta un mondo dal quale crede di essere rifiutato.
Come all’esplodere non rimane più nulla delle stelle (ciò affermano gli astronomi), così avviene del Leone, nel quale scompare ogni traccia delle sue qualità leonine.
Se un flusso di energia interiore è calmo ed armonico, egli manifesta quelle magnanimità naturale di totale padronanza di se stesso in cui viene annullato il sé, non per ritiro volontario nell’ombra e nell’insuccesso, ma perché vi è il bisogno intimo di proteggere l’ego. Egli è il re e si aspetta questo riconoscimento ovunque, come fatto positivo.
I Leone posseggono un senso di naturale autorità, tanto vitale, al punto di chiedere in loto aiuto l’autorità superiore (umana o divina) per ogni cosa da essi fatta o detta. Usata frequentemente, questa tendenza può far di loro degli spietato, degli imperiosi, dei burocrati insensibili, degli orgogliosi istigatori di persecuzioni religiose.
A livello normale, il Leone vuole imporre il proprio punto di vista. Tuttavia, l’attitudine al comando e la necessità di brillare, strumenti usati come potere di elevazione, gli conferiscono uno spirito nobile, simpatico, generoso, una dignità naturale che istintivamente attrae altre persone senza impressionarle però con l’insulsaggine della propria importanza.
Il Leone si concentra nel dare, non nel ricevere. Ad un livello alto vuol dire possedere uno spirito generoso; ad un livello basso, invece, significa che vi è la tendenza a camminare serenamente, ma ruvidamente sul prossimo con scarpe chiodate, senza riguardo alcuno per il sentimento altrui.
Il primo sentiero porta all’aumento della pace interiore, alla genuina completezza. Il secondo, porta all’isolamento emotivo e all’aridità. Tutti noi abbiamo qualcosa del Leone e si manifesta nella necessità di raggiungere l’importanza personale, approvazione, simpatia. Il rifiuto fa dire al Leone che è in noi: ‘Che persone sciocche se credono che io abbia bisogno di loro! Io sono perfetto! Se il prossimo ha bisogno di me, si muova! ’
In noi si manifesta a volte la lotta fondamentale del Leone che vuole a tutti i costi far sentire la propria superiorità, importanza e super generosità.
Sfortunatamente la capacità umana di auto-inganno è quella che è. Gli individui di questo segno alternano la loro scelta fra il dare forza agli altri o rendersi noiosi all’estremo.
La maniera per superare questo ostacolo c’è: bisogna veramente provare interesse per il prossimo. Essere e rimanere soltanto un Leone, è una sfortuna. Bisogna saper sviluppare le qualità interiori. E, proprio in questo caso, dobbiamo dimostrare le nostre caratteristiche leonine: l’abilità di ascoltare realmente e l’abilità di ricevere. Se siete nato nel Segno del Leone, il progresso spirituale avverrà servendo il prossimo. A voi occorre soprattutto comprendere realmente l’affinità interiore con il sole, il vostro astro guida i cui doni al sistema solare sono i raggi di luce ed energia: la necessità di donare, espressa meno con dei regali veri e propri che con il dar forza per mezzo delle radiazioni psichiche.
Nella vostra ricerca per la verità, dovete permettere al sentimento autoritario che è in voi di trasformarsi in principi eterni. Apritevi con comprensione tranquilla ai raggi della saggezza e della grazia affinché il Sole supremo, lo Spirito, possa penetrare nella vostra anima in meditazione. Poi, sempre in meditazione, irradiate l’amore e le benedizioni a tutta l’umanità.

Swami Kriyananda, Il Segno dello Zodiaco come Guida Spirituale