Il Capricorno e l'arte della pazienza!

ACapricorno55   CopiaIl tipo Capricorno fisicamente come psichicamente fra tutti gli altri astrologici è senza dubbio il più resistente. Il suo corpo corrisponde perfettamente alle condizioni in cui si svolge la sua vita: tarchiato, con una ossatura che sembrerebbe visibile attraverso la pelle anche in quegli individui che hanno una muscolatura forte. La costituzione fisica del tipo Capricorno somiglia ad una casa costruita in cemento armato: un terremoto potrà farla vacillare, potrà far precipitare i soffitti, scale e porte, ma neppure le più forti scosse saranno in grado di far crollare le mura maestre.
Lo stesso si può dire dell’insieme dell’esistenza propria del tipo Capricorno, delle sue esperienze e delle reazioni psichiche e spirituali con cui affronta tutto ciò che vive e subisce.

Non solo possiede una forza di resistenza veramente eccezionale, ma è altrettanto impareggiabile nella sua inflessibile serenità di fronte a qualsiasi patimento, anche il più grave, che sa sopportare in silenzio, maestro di una delle maggiori virtù umane, la pazienza. E questo tipo è in certo qual modo il più provato fra tutti gli altri tipi astrologici; inesorabilmente soggetto alla dura legge del severo Saturno, dominatore del Segno del Capricorno. Ma sono pure le corrispondenze di Saturno ad offrirgli il più prezioso dono che l’uomo si possa ripromettere la coscienza che ‘la sofferenza sia la vita più breve verso la saggezza’, come dice il mistico medievale Eckhart.
Le invincibili arti di questo tipo nella sua lotta per l’esistenza che, anche se in tarda età, finiscono per assicurargli la vittoria sono: la tenacia, la prudenza e la laboriosità, assecondate da un profondo senso del dovere e del sacrificio. E nessuno come questo tipo è capace di totale rinuncia, perfino a quanto potrebbe procurargli una gioia, se riconosce che una tale rinuncia sia la premessa indispensabile al raggiungimento delle mete superiori della sua vita. Eppure, dominati da un Segno di Terra, i tipi Capricorno, nel loro essere originale, sono attaccati alle cose materiali; così, però la loro esistenza, qualora debba essere sensata e fruttuosa, si risolve in un continuo e logorante superamento della propria natura. In tal modo si spiega che fra questi tipi si trovino potenti figure di asceti (Savonarola con il Segno del Capricorno al Medio Cielo fortemente occupato).
Nella sua aspirazione al dominio della materia, il tipo Capricorno somiglia al tipo Scorpione, ma le vie che entrambi seguono, e i mezzi che adoperano, sono diversi: mentre il tipo Scorpione tende a distruggere la materia con colpi di martello o a disgregarla comunque con mezzi rapidi e violenti, il tipo Capricorno vuol impadronirsene in un lento processo di progressivo asservimento; non la nega perché la considera come il male, la sente come la fonte della sofferenza che a sua volta è la generatrice della vita, e quindi non la distrugge o decompone, ma la spiritualizza. L’arte di Michelangelo ne è l’eloquente esempio. Nel campo della scienza e della tecnica i tipi Capricorno si trovano conseguentemente nelle branche prevalentemente costruttive: nell’industria edilizia, fra ingegneri creatori di macchine e di apparecchi di ogni genere, fra gli studiosi e inventori che cercano di esplorare la natura al servizio immediato dell’uomo. Quelli fra i tipi Capricorno, che sono sprovvisti di doni mentali eccezionali, si rivelano valorosi artigiani, manovali, agricoltori che, in queste umili condizioni, non diversamente dai loro fratelli muniti di cultura intellettuale, manifestano una grande tenacia e una altrettanto forte volontà; così col tempo riescono a crearsi una soddisfacente posizione sociale grazie alla coscienziosità e alla precisione con cui eseguiscono i propri lavori, in ciò superiori ai rappresentanti di un qualsiasi altro tipo astrologico.
Le donne appartenenti al tipo Capricorno, anche quando sono animate da aspirazioni elevate, si piegano alle esigenze che le possa imporre la loro condizione di sposa o di madre, e solo in età avanzata, terminata la cura e l’educazione dei figli, si sentono nel diritto di seguire la strada sulla quale si sarebbero volute avviare sin dalla giovinezza. Sotto questo aspetto la statistica astrologica può offrire ammirevoli esempi di questo eroismo femminile atto a servire di modello, proprio nel nostro tempi, a molte donne che tendono a trascurare il loro dovere e le loro responsabilità nei confronti sia del compagno di vita sia dei figli.
Gli individui di sesso maschile mostrano una spiccata tendenza verso la solitudine. Questa tendenza certo non è una premessa favorevole ad una armoniosa unione matrimoniale, ed è infatti in molti casi causa di dissidi e di noie fra i coniugi. La compagna di vita è perciò da scegliere preferibilmente fra quei tipi dai quali sotto questo aspetto si potrà aspettare la maggiore comprensione.
Le grandi virtù e qualità del tipo Capricorno, come accade a tutti gli altri nel caso in cui nel Tema di natività gli importanti Pianeti sono lesi da spetti sfavorevoli, assumono forme ambivalenti; così troviamo persone sospettose, maliziose, egoiste e vendicative. Questi individui corrono inoltre il pericolo di sopravalutare, dopo una serie di successi riportati, le proprie forze, ciò che minaccia di condurli ad una precipitosa discesa dalle posizioni già raggiunte e spesso alla totale e irreparabile rovina qualora non siano in grado di superare il profondo pessimismo e la disperazione, in cui tali casi facilmente possono farli cadere. Questi tipi sono inclini alla malinconia più spesso di quanto non lo siano i tipi superiori, ma, se la depressione psichica è in genere una caratteristica dei nati sotto il Segno del Capricorno, nei migliori fra essi la crisi generalmente non è che uno stimolo e li aiuta ad avanzare sulla strada della vita. Le principali complicazioni patologiche che possono verificarsi nei tipi Capricorno sono: artritismo, sclerosi, tubercolosi ossea. Le loro malattie sono in genere di decorso lungo e per lo più di natura ereditaria.

Nicola Sementovsky-Kurilo, Astrologia, Trattato completo teorico-pratico, Hoepli, 1979