Acquario, in bilico tra Saturno e Urano!

aAacquario66Dal 20 gennaio al 19 febbraio circa di ogni anno, il Sole attraversa l’undicesimo Segno dello Zodiaco, quella porzione della sua cintura compresa tra i 300° e i 330°, che la tradizione pone sotto il Segno dell’Acquario.
L’Acquario è un Segno d’Aria. Sono molti quelli che fanno confusione sulla sua natura perché lo si rappresenta con la figura di un uomo maturo che porta sulle braccia un’anfora inclinata dalla quale sgorga l’acqua per tutti quelli che hanno sete. Acquario, infatti, vuol dire ‘portatore d’acqua’. L’uomo è quasi vecchio, ha ormai la piena esperienza della vita e versa la conoscenza alle nuove generazioni. Il geroglifico con il quale si rappresenta graficamente ha il simbolo di due onde parallele. Fa pensare nello stesso tempo al fluido e alla luce. Che resta da raggiungere dopo che le cime sono state conquistate? Bisogna trascenderle. Le energie si espandono liberamente nello spazio, non più legate all’individuo, ma inviate all’umanità. Infatti l’acqua che si spande dall’anfora è di natura eterea, è un’acqua che diventa aria, destinata all’anima, non più al corpo.
Nella trilogia dei Segni d’Aria, di quell’elemento cioè che vuol dire scambi, legami, relazioni, abbiamo visto che i Gemelli rappresentano essenzialmente i legami della mente, la scuola, la professione. I legami della Bilancia sono invece quelli del cuore, rappresentati soprattutto dalla coppia. Nell’Acquario diventano i legami dell’anima, quelli delle affinità elettive, il cui fine ultimo si chiama fratellanza universale.
La tradizione ha sempre indicato Saturno come signore di questo Segno. Dopo la scoperta di Urano, invece, Saturno e Urano, ciascuno in modo diverso, se ne dividono la guida. Al Saturno cupo, triste e avaro del Capricorno, succede il Saturno limpido e ricco dell’Acquario. E’ il Saturno che ha saputo perdere, che ha acconsentito a rinunciare e a spogliarsi nel Capricorno, e ora conosce la gioia di questo dono che arricchisce e ritrova intere tutte le sue profonde risorse. Se il Saturno del Capricorno rappresenta il fato, il Saturno dell’Acquario rappresenta la liberazione. Urano nel mito impersona il cielo e viene paragonato a Prometeo rapitore del fuoco celeste. Porta quindi il calore e la tensione verso l’alto, verso il massimo. Non a caso è stato chiamato ad impersonare l’epoca nuova, l’era che va verso l’alto, alla conquista dell’universo siderale. Ma molto, molto prima della scoperta di Urano, fin dagli antichissimi tempi, il Segno dell’Acquario fu dato il significato di aspirazione verso una più alta coscienza, verso una conquista razionale e umanitaria, verso l’età nuova e le nuove generazioni. La legge di ambivalenza di ogni pianeta e di ciascun Segno esiste anche nei confronti dell’Acquario, e così, accanto all’uomo del progresso razionale e cosciente e perciò umile, esiste in potenza, nell’individuo di questo Segno, la smania superba del sempre più nuovo. Una smania che può diventare orgoglio a dismisura, e che non lascia più la possibilità di fermarsi, quando si è presi dal vortice di cose talmente grandi che non si possono più controllare. Le qualità positive e negative di Urano, simili e in contrasto al Segno dell’Acquario, ben si addicono all’epoca nuova. Perché Urano, oltre a progresso, significa anche caos, oltre a forza incanalata, significa anche forza inumana e incontrollata. Di fronte Saturno che rappresenta il Tempo, Urano trascende il tempo e lo spazio, così come noi ancora li concepiamo sulla Terra. Urano è anche la temerarietà incosciente, individuale, cieca, fanatica, utopica, esclusiva, libera di ogni freno, mentre l’Acquario significa fratellanza, amicizia, saggezza che sfiora la rinuncia, idealismo, libertà che implica responsabilità e sacrificio. Urano vuol dire mente, e Acquario vuole dire anche cuore. Ed è possibile che proprio in questo contrasto sia il problema ed il pericolo dell’uomo nuovo, psicologicamente impreparato a questo vertiginoso progresso. L’uomo alla ricerca di una nuova dimensione nella quale poter riunire armoniosamente i valori dell’Aria, dell’Acqua, della Terra, del Fuoco; e cioè la mente, il fluire delle cose, la vita, il calore; e cioè spazio, tempo, materia, energia.
Il temperamento che giunge all’Acquario attraverso tutti gli altri Segni è dunque maturo all’indipendenza. Il suo slancio vitale non si spande impulsivamente e in tante direzioni e in una agitazione che si compiace di essere febbrile come nel Sagittario, ma si concentra, teso verso un unico scopo. Non per avidità, come nello Scorpione, ma disinteressatamente evadendo da se stesso, per un suo bisogno di esplorazione e di ricerca. Nel tipo Acquario non esiste soltanto il desiderio di libertà ma il bisogno della libertà. L’accomodamento e la concessione non servono che ad irritare il suo impulso. Al primo posto delle sue assolute necessità egli pone il libero arbitrio, la scelta volontaria della decisione, la necessità di disporre liberamente di se stesso. Vuole pensare, agire, parlare apertamente, senza sentirsi costretto da alcuna autorità. Si capisce quindi come debba essere anticonformista e ribelle questo Acquario le cui principali caratteristiche sono o dovrebbero essere; altruismo, idealismo, bontà, vivo senso dei rapporti umani, onestà, bisogno di verità, generosità, intuizione, originalità, eccentricità, rinnovamento, disordine, distrazione, vanità. Nei casi positivi, e quando domina Saturno in buon aspetto, il pianeta offre al Segno solide basi morali e chiara coscienza dei doveri verso se stesso e verso gli altri.
Quanto i primi due Segni dello Zodiaco, l’Ariete al Toro, portano il peso dei grossi istinti dell’uomo, tanto gli ultimi due, l’Acquario e i Pesci, ne sono sprovvisti. L’Acquario tende a liberarsi del peso degli elementi materiali che istintivamente sente contrari alla sua libertà. E perciò qualunque passione può avvolgerlo, ma non dominarlo o travolgerlo. Non sa cosa sia l’odio, mentre l’amore per il prossimo non lo meraviglia perché egli è naturale. Può apparire indifferente e sembra quasi che i fatti che lo riguardano non lo colpiscano in pieno. Ma questo accade invece perché il dono di staccarsi da se stesso, liberandosi dai suoi impulsi istintivi al punto da vederli da estraneo. Quelle contrarietà che per un altro tipo potrebbero essere causa di tormenti in lui diventano paziente resistenza volta alla speranza. Questo estroverso, sereno ed emotivo, si distacca fluido e trasparente e vola verso l’alto, ma senza perdersi tra le nuvole. Guarda all’altro, ma senza alcuna traccia di orgoglio. Possiede invece un certo tipo di fierezza che gli comanda di umiliarsi se occorre, perché sa che soltanto la franca e sincera autocritica gli può sbarrare la via dell’egocentrismo. Se riesce a distaccare da sé il peso delle cose è perché questo vuoto gli consente serenità e spazio per gli altri, spazio che non potrebbe avere se fosse ancora tanto occupato di sé. Eppure non è un santo. Anzi, il più bel complimento che si possa fare ad un vero Acquario, realizzatosi nel migliore dei modi, è proprio questo: ‘Tu non sei un santo ma sei un uomo nel senso più bello della parola. ’
Si capisce quindi che un Acquario a dominante saturniana comincia veramente a vivere come deve vivere, soltanto quando si realizza. Infatti, fino a che non si matura è un essere debole, con debole volontà, che cede per compiacenza, per essere ben visto, per bontà, per quieto vivere, per sopravvalutazione degli altri, perché non ha senso pratico, perché non è un furbo. ‘La verità è che per essere veramente generosi bisogna essere forti, saper dire di no così forte come sa dire si, senza paura di essere spiacevoli’, dice Barbault.
Quel suo volare, al di sopra delle cose, distratto, allontanandosi dalla realtà, quel suo modo di sembrare solo anche fra amici, quella sua incapacità di parlare di sé anche degli altri, dipendono dal fatto che il tipo di sensazioni care ai nati del Cancro non appartiene all’Acquario. Per la stessa ragione non lo interessa una conversazione che gli appare banale e si accalora soltanto per qualche cosa che veramente lo interessa o lo appassiona. E come ha bisogno di rappresentarsi un fatto per esserne colpito in modo preciso, così ha bisogno di una vera e propria passione per dare la sua piena misura e trovare il suo equilibrio.
La saggezza è naturalmente più facile se la dominante è armoniosa e saturniana. Quando Urano domina, allora il ragionamento è più eccentrico, il gusto del contrario e dell’avventura sono in primo piano, l’individuo vive in un clima di alta tensione e porta, nelle esperienze che si ripetono sotto diverse forme, tutto il suo fanatismo e il suo bisogno di novità. Inadatto, eccentrico, originale o ribelle, non vuole essere come gli altri, rifiuta e disprezza principi stabiliti e morale corrente. Può essere lo stravagante che vuol dare lo choc a tutti i costi, o l’utopista che cerca l’irrealizzabile, o un essere che sotto i grandi gesti nasconde l’insicurezza, o l’imbroglione abile nell’inventare sempre nuovi trucchi, o il vanitoso che crede di essere un tipo eccezionale. Oppure la stravagante originalità, i gusti strani e raffinati, si volgono verso la vita sessuale. Oppure è l’estremista appassionato amante del paradosso, che aspira ad arrivare all’estremo delle sue possibilità in una data direzione, sia essa una affermazione scientifica o tecnica, o un’audace esplorazione, o la ricerca di un avvenire migliore per la società, o una corrente di idee nuove. L’impressionismo, il futurismo, il cubismo, il dadaismo, il surrealismo, e così via, hanno sempre avuto i loro Acquario precursori. All’inizio l’originalità, che è sempre la maggiore tendenza del Segno, è più spirito di contraddizione che altro. Ed è anche sgarbatezza, goffaggine e timidezza. Ma questa attitudine, negativa in partenza, rivela una maniera di essere molto personale, ed è l’abbozzo di quella che, una volta trovata la strada, potrà essere una bella affermazione in un adulto indipendente, non conformista, maturo per un gusto nuovo, votato generosamente ad una causa, che vuol servire l’umanità con la riforma, l’innovazione, il rinnovamento o la rivoluzione. Non scoppia infatti rivoluzione se non c’è la scintilla di un Acquario. E’ evidente che l’intelligenza dell’Acquario è progressista, utopista o rivoluzionaria, adatta alle idee di avanguardia, servita da una intuizione profonda, da un ricco potere di assimilazione. Che sia estremista o titubante, razionale o disordinato, il pensiero fa sempre parte della sua maniera di vivere. Il tipo superiore è un autocritico sincero e poiché vuole la verità, prende prima di tutto posizione di fronte a se stesso e poi sente il dovere di demistificare. Ha uno speciale intuito che gli fa presentire l’avvenire. Generalmente anche i meno dotati di questo Segno posseggono abilità mentale o manuale adatta alle più svariate attività.
Gli amori dei tipi Acquario, uomini o donne, sono all’inizio meravigliosi, romanzeschi o drammatici, o così a loro sembrano perché li rivestono della loro immaginazione e li trasfigurano idealizzandoli. Facilmente quindi possono alla fine restare delusi. Allora l’Acquario ha la sua crisi e soffre, ma è solo così che riacquista la libertà e poi, quando le cose prendono il giusto posto, l’amore può essere rimpiazzato dall’amicizia. L’amore adatto a questo tipo è infatti piuttosto un’amicizia amorosa, tendente a realizzare la coppia moderna, l’amore libero nel senso giusto della parola. Cioè la coppia senza pregiudizi e prevenzioni, scambievolmente e rispettosamente libera.
Il tipo Acquario ha bisogno della sua indipendenza in ogni manifestazione della sua vita, anche nell’amore, e non può vivere sentendosi prigioniero. Nell’amore-amicizia può dare il meglio di sé, così come nell’amore fondato sullo scambio di idee e la comunione di interessi intellettuali e spirituali. Il suo sentimento si dirige, più facilmente, verso chi ha bisogno di essere consigliato e guidato e sa creare, prima di tutto, un clima di confidenza e di parità, al di fuori di ogni calcolo, di ogni presa di posizione, di ogni orgoglio o amor proprio, non per debolezza, ma per coerenza con i suoi ideali. Se la donna Acquario, a dominante saturnina, inclina verso questo tipo di saggezza, l’altra, l’Uraniana, oltre ad essere indipendente e originale, può anche essere un’avventuriera più o meno libera da ogni freno o misura. Troviamo comunque fra le donne dell’uno o dell’altro tipo personaggi molto importanti, femministe o innovatrici in molti settori della vita. Così la duchessa d’Uzes e le grandi femministe americane Susan Anthony e Virginia Woolf. Non si può giudicare la condotta di un Acquario secondo le norme abituali. Con lui si penetra in un mondo a parte. Benché sia capace di grande onestà nell’unione, non trova alcun bisogno di legalità e può sentirsi perfettamente felice in una unione libera. E’ più appassionato che sensuale. Cerebrale, proprio perché appartiene ad un Segno d’Aria, contrariamente all’uomo dei Gemelli, è dotato di una esigenza che chiede di essere soddisfatta quotidianamente senza che tuttavia la voluttà ne abbia una grande parte. Esiste in lui un fondo irrimediabilmente solitario e ciò che cerca nell’unione fisica è il calore della partner. Non è un tipo che si accontenta facilmente, anche perché cerca nella sua donna tante donne: l’amante appassionata libera da pregiudizi e convenzioni, la compagna tenera, l’amica sincera che rispetti la sua indipendenza e sia pronta a seguirlo nelle sue improvvise idee e nelle stravaganze. C’è poi l’altro tipo di Acquario dominato da Urano in posizione dissonante, per il quale la vita sessuale sarà molto complicata. Non si troppo quali siano veramente i bisogni affettivi e sessuali della donna dell’Acquario, perché non li esteriorizza. Alcune non esitano a proclamare che non hanno mai provato il minimo desiderio sessuale. Altre invece hanno un temperamento vulcanico che si trova male con un marito troppo tranquillo; e in questo caso non esitano a moltiplicare le loro avventure strane o insolite senza preoccuparsi del veto della morale e delle convenzioni. Non è molto facile per gli Acquario essere veramente felici in amore, specialmente se Saturno o Urano sono dissonanti; o se non sono ancora abbastanza maturi affettivamente o scelgono il compagno o la compagna con troppa impulsività.
La donna dell’Acquario dovrebbe sposare un uomo abituato alle sorprese. Dotata di una personalità sconcertante e spesso inafferrabile, offre generosamente al suo compagno una vita ricca di emozioni ed imprevisti e può anche mettere a dura prova la sua pazienza. Può quindi legarsi durevolmente solo con un uomo comprensivo, di larghe vedute o che abbia molta fantasia e sappia conservare la calma anche di fronte alle improvvise decisioni della sua donna e possa condividere la vita ricca di emozioni e sensazioni. Un uomo che non le imponga programmi troppo precisi, progetti studiati fino al dettaglio, rigorosi orari di pranzo, distrazioni a giorni fissi, che non faccia discussioni di denaro, che le conceda la libertà a cui essa sa di avere diritto (è bene dire però che qualunque libertà, non le basterà mai), che non si meravigli o si addolori se, proprio nel momento in cui desiderava stare solo con lei, la casa si riempie di amici poiché questa donna è la regina dell’amicizia. In compenso, specialmente se ammira il suo compagno, è impareggiabile nelle grandi circostanze della vita. Il suo problema maggiore è di trovare una formula fra il suo desiderio di indipendenza, il suo bisogno di dare e la vita di tutti i giorni. Il suo pericolo: le soluzioni estreme ed improvvise. Bisognerebbe perciò consigliarle di fare sempre qualcosa che possa impedire il colpo di testa! La donna Acquario, vestita sempre all’ultima moda, si rovina a forza di generosità. Non è una mamma chioccia, ma generalmente sa educare i suoi figli perché ha una grande fortuna: ama la sua epoca, la vita moderna, il progresso e ha fiducia nell’avvenire dell’umanità. Un uomo dal temperamento molto sentimentale, per esempio un Cancro o un Pesci, dirà che questa donna è insensibile, ma non è esatto; è piuttosto che non si lascia impaniare da inutili sentimentalismi e che ha bisogno di ammirare prima di poter profondamente amare.
Molti sono, e in tutti i campi, i personaggi celebri segnati dell’Acquario. Shakespeare dice che i grandi avvenimenti proiettano innanzi a loro la propria ombra prima che la loro presenza occupi l’universo. Esistono infatti in ogni epoca ingegni che appartengono più ad una età da venire che non a quella in cui vigono e che appaiono ai loro contemporanei come esseri ribelli e spesso sono invece dei precursori. Non a caso un anticipatore come Giulio Verne, pensatori anticonformisti e rivoluzionari come Voltaire, Rousseau, Marx, Joyce, Brecht, scienziati e filosofi come Galileo, Ampère, Darwin, Edison, Franklin, Volta, Bacon, Schelling, Adler, sono tutti fortemente segnati dall’Acquario. Molto importante la famiglia dei musicisti: Pergolesi, Mozart, Schubert, Chopin (Acquario-Pesci), Corelli. E fra i pittori, Manet, Degas.

Maria Maitan, Fatevi il vostro Oroscopo, Feltrinelli, 1968