Dammi un Bacio!

Bacio 1.jpg"La memoria non dimentica il bacio
promesso, ma il ricordo del bacio
ricevuto è presto perduto."

(primo cartiglio della prima serie dei Baci Perugina)

Tempo fa durante un giro ozioso in una grande libreria mi capitò per le mani un prestigioso volume illustrato sulla storia della Perugina. Dato che il cioccolato è argomento verso il quale sono tutt’altro che indifferente lessi subito la quarta di copertina: “La Perugina nasce nel 1907, quando Francesco Buitoni fonda, con Francesco Andreani, Leone Ascoli e Annibale Spagnoli, la Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti”.

12 Rooms: il talento meraviglioso di Ezio Bosso

Ezio Bosso 01.pngMolti di noi hanno assistito con commozione mercoledì sera al piccolo concerto di piano che il grande compositore Ezio Bosso (nato a Torino nel segno della Vergine nel 1971) ha eseguito, con il titolo 'Following the bird'. Da alcuni anni malato di SLA, il suo talento raffinato è conosciuto in tutto il mondo. Ecco il suo pensiero sulle 12 stanze, titolo del suo primo CD, possiamo coglierne molti richiami alle 12 Case del nostro oroscopo di nascita!

“Si dice che la vita sia composta da 12 stanze. 12 stanze in cui lasceremo qualcosa di noi che ci ricorderanno. 12 le stanze che ricorderemo quando saremo arrivati all’ultima. Nessuno può ricordare la prima stanza dove è stato, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo.

Il genio celeste di Galileo!

Galielo 023.jpgSono cinque gli acquerelli, disegnati e colorati da Galileo Galilei direttamente negli spazi liberi di alcune pagine della prima copia del ‘Sidereus Nuncius’, pubblicato per la prima volta a Venezia nel 1610. Mostrano la Luna, e le velature ocra e marroncino spalmate sui crateri rendono viva l’immagine del satellite naturale della Terra. Galileo con il suo cannocchiale aveva, per primo, violato i mari vuoti e polverosi. E il fascino che lo aveva colto scrutando nelle notti padovane lo voleva imprimere sulla carta andando oltre il segno, chiedendo aiuto al colore.
Ora queste preziose opere sono emerse, misteriosamente, dopo essere svanite per quattro secoli. La loro scoperta e la verifica dell’autenticità si deve a due illustri esperti: il professor Horst Bredekamp, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Hunboldt Universitat di Berlino e il professor William R. Shea dell’Università di Padova. ‘Quando, dopo le indagini, mi sono reso conto di non avere davanti agli occhi un falso, come inizialmente sospettavo, mi sono commosso: da almeno un secolo non si era più trovato un documento di Galileo tanto importante’, confessa Bredekamp che ieri ha presentato il suo lavoro in un ristretto incontro al Palazzo Bo, sede dell’Università patavina.

Paracelso, l'ultimo alchimista!

Tracce di una visione sistematica della medicina da parte di Paracelso sono già presenti nelle sue primissime opere, quali il Volumen Medicinae paramirum (ca. 1520, da non confondersi con il grandioso Opus Paramirum che seguì il Paragrano nel 1530).
Qui afferma che esistono cinque ‘principi attivi’, i cinque entità, che influenzano il corpo umano e danno luogo alla malattia:

  • Ens astrorum, la ‘virtù delle stelle’;
  • Ens veneni, avvelenamento o alterazione del metabolismo;
  • Ens naturale, la costituzione naturale di una persona;
  • Ens spirituale, che provoca ‘malattie dello spiritò come quelle mentali;
  • Ens dei, malattie inviate da Dio.

Il primo di questi, l’importanza delle stelle e dei pianeti, era un concetto già largamente diffuso: ‘E’ stato sperimentato e provato più volte’, scriveva Jean d’Indagine nel suo testo sulla chiromanzia e la fisionomia nel 1575 ‘che ciò che molti medici non saprebbero curare o guarire con le loro più grandi e possenti medicine, l’astronomo è in grado di vincere con una semplice erba, osservando i movimenti delle stelle’.