Promossi&Bocciati: dalle Poste con Amore!

Poste 01.jpgE’ una rarità oggi, per le ricorrenze, ricevere buste affrancate, e l’attesa della lettera dell’amato è stata sostituita da efficienti IPhone, che segnalano immediatamente la Posta in Arrivo!
Le Poste Italiane hanno voluto celebrare San Valentino con una minuscola edizione a forma di cuore, ricordando i francobolli celebri (e quelli che invece non furono graditi dal pubblico) sull’Amore.
La data di emissione ci consente di redigere il Grafico del Francobollo, ricerca interessante per chi si dedica all’Astrologia Elettiva. Un Astrologo avrebbe potuto consigliare la data di emissione, contribuendo alla fortuna del Francobollo? Certamente sì, basti osservare che Love, che ebbe un successo strepitoso negli Stati Uniti, Acquario, veniva emesso nel giorno in cui Sole e Mercurio abbracciati si trovavano in questo Segno; il bocciato, poco gradito al pubblico italiano, presenta una Luna anticonformista in Acquario, in scarsa sintonia con la città di Roma, Leone.

Gerusalemme Celeste e Inferno: da non perdere a Bastia Mondovì!

‘Un unico grande riquadro collocato al centro della decorazione della parete destra della navata, su una superficie muraria ininterrotta grazie all’eliminazione per tamponamento delle due finestrelle visibili ancora all’esterno, pone a confronto i mondi ultraterreni in cui continuerà, dopo la morte, la vita dell’uomo: la beatitudine del Paradiso, l’orrore dell’Inferno. L’esemplificazione bastiese, se per qualità di esecuzione non eccelle rispetto ad analoghe rappresentazioni coeve presenti nel Basso Piemonte (Morozzo, San Michele Mondovì, Castelletto Stura, Boves per citare le più note) certamente supera tutte per estensione e monumentalità,
Antitetiche caratteristiche regolano le raffigurazioni. Sicurezza, ordine, opulenza, dominano le mura della Gerusalemme dei Beati, tanto quanto affanno, caos, miseria nel regno senza confini di Satana. Colori forti vivacizzano la moltitudine degli eletti, grigi e spenti sono quelli dell’Inferno. Contemplazione estativa, musica celestiale, partecipazione condivisa all’Incoronazione della Vergine, Signora del Cielo, entro dello statico evento; frenesia di bestiali torture in un silenzioso clamore di urla e ruggiti intorno alla immonda, tremenda presenza del Signore del Male, centro di movimentate azioni.
Il grande affresco deve essere letto come ai tempi della sua esecuzione, quando chi l’osservava capiva il messaggio che esso diffondeva.

Le Amazzoni e il culto della Grande Madre!

Amazzoni 01.jpgErano donne dall’aspetto magnifico, ma anche temibili guerriere.
La leggenda narra fossero imbattibili nell’uso dell’arco, facilitate dalla mutilazione del seno destro che, se sviluppato in modo normale, avrebbe compromesso la loro perizia nell’arte della guerra.
I loro copri forti, muscolosi, ma estremamente femminili, i loro volti perfetti compaiono nei capolavori dell’arte greca: esse sono immortalate nel corso di innumerevoli scontri con i nemici.
Le magnifiche creature ricompariranno dopo millenni, sulle sponde di un immenso fiume. Nel 1542, il luogotenente del conquistador Gonzalo Bizarro, Francisco de Orellana, e il domenicano Gaspar de Carvajal, s’imbattono in una ‘figura inverosimile. Il corpo era alto, muscoloso, slanciato, nudo ad eccezione di un minuscolo perizoma che ne ricopriva il sesso. Il petto era sviluppato e procace e il volto della strana creatura, pur essendo spigoloso e truce, mostrava un’angelica bellezza. ’

Imperdibile Mucha a Milano!

Mucha Milano.jpg‘Uno degli incarichi più frequenti di Mucha è quello di disegnare calendari, che costituiscono la parte più importante del suo lavoro per la stampa- Come calendari vengono spesso utilizzati anche manifesti che hanno in origine un altro scopo (per esempio pubblicizzare i biscotti Lefévre – Utile) o che servono da pannelli decorativi. Ai calendari Mucha si dedica sistematicamente per tutta la vita. Tra gli esempi più notevoli troviamo il calendario per la società Charles Lorilleux (1893), eseguito ancora nello stile rinascimentale che Mucha abbandonerà rapidamente dopo il 1895. Nei suoi calendari Mucha non esita a oscillare tra immagine e ornamento, come indica il calendario con il motivo del Giudizio di Paride per l’azienda Vieillemard (1895). Mucha stampa la maggior parte dei suoi manifesti presso il suo editore principale, Ferdinand Champenois, che gli ordina i calendari per poi rivenderli. Champenois contribuisce in maniera sostanziale alla notorietà del nome di Mucha.