Il linguaggio del Destino!

Volevelle 1.jpg'Il Destino conosce un solo linguaggio. E’ quello dei segni. Ha un solo quaderno, il destino. Ed è la notte. Il suo calepino, dunque, è il cielo dove s’incollano i segni chiari di una direzione: nel verso dove. Ed è il “verso dove” si è liberi da ciò che si è di solito e ciò che si è stati, come quando Persefone – col gesto modellante del direttore d’orchestra – dalle dita goccia ogni ombra di Stige, si getta alle spalle gli Inferi, e impone alla notte di Vibo Valentia gli squillanti ciuri di tutte le primavere. Gli stessi fiori che poi – dilagando – vanno a colorare la sera nelle vallate dei Traci: sono i petali che consacrano il cammino dei legionari e le lacrime mai dome di Tito Giulio Prisco, soldato di Roma, mancato imperatore per mancare – per suo Destino – alla morte e restare per sempre “verso dove” c’è la notte.'

Pietrangelo Buttafuoco

Splendido Universo!

Mappe Celesti 034.jpg‘Ogni epoca si erige mentalmente il proprio Universo.
E non se lo costruisce, unicamente con tutti i materiali dei quali dispone, tutti i fatti (veri o falsi) che ha ereditato o che annette via via fra le proprie acquisizioni. Vi fa confluire le sue doti intrinseche, la sua ingegnosità specifica, le sue qualità, le sue idiosincrasie e le sue curiosità, tutto quanto insomma la contraddistingue dalle epoche precedenti.’

Luciene Febvre

Nulla fugge allo sguardo delle Stelle...

"Sì, penso, le stelle, come gli alberi della foresta, vivono e respirano. E mi osservano. Sanno quello che ho fatto, e quello che sto per fare. Non c'è niente che sfugga al loro sguardo. ....Adesso...le sento più vicine. Non ce ne sono due che brillino allo stesso modo...Vi sono fossero state attraversate da un pensiero improvviso.... anche stelle che ogni tanto mandano dei bagliori momentanei, quasi La Luna è bianca, luminosa...In questi momenti non riesco a pensare a niente. Posso solo fissare il cielo a occhi spalancati, trattenendo il respiro."

da Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami

La Ruota del Cielo

Zodiaco 789.jpg‘Se avessi anch’io sulla ruota del Cielo il potere supremo di Dio,
oh, come la svellerei, questa ruota decrepita, via dal creato!
Ben altro cielo farei, sì che l’uomo, beato sereno,
più agevolmente a felice destino ne fosse sospinto e guidato’.

Khayzam