Meravigliosi Gradi Sabiani!

aagradi 0Vi sono dei casi nei quali l’interpretazione astrologica, per quanto raffinata e dotata del supporto di una vasta esperienza, non giunge a comprendere alcuni risvolti dell’indole della persona esaminata, del suo destino, delle direttrici fondamentali della vita. Chi ama l’Astrologia è sempre alla ricerca di nuove suggestioni interpretative, di nuovi cammini stimolanti, che diano riscontri precisi. E’ ciò che mi è accaduto con i Gradi Sabiani. Una studiosa romana di Astrologia, mi chiese anni fa di aiutarla ad analizzare le Carte del Cielo di sua madre e della sua gemella, nate a soli 5’ di distanza, ma dal destino profondamente differente. Armoniosa, serena e positiva l’indole materna, difficile e aggressiva quella della sorella gemella, rimasta nubile. Poiché non vi erano differenze rimarchevoli nella posizione dell’Ascendente ne’ nelle composizioni delle differenti case, l’unica spiegazione plausibile mi venne dall’analizzare la simbologia dei Gradi Sabiani. Proprio questo caso, assai chiaro e preciso, mi spinse a volerne sapere di più. Da molto tempo nella mia biblioteca vi erano testi in proposito, desidero citare, anche a scopo bibliografico, quelli di André L’Eclair, di Marc Edmund Jones, di Dane Rudhyar, dello svizzero Hitschler. Ma la mia attenzione in questa analisi si è soffermata in modo particolare sul lavoro della francese Janduz, pseudonimo di Jeanne Duzée, che si occupò di Astrologia a partire dal 1916 e pubblicò questa sua opera matura nel 1939. Da allora essa ha continuato ad essere ristampata ed è tuttora reperibile nelle librerie francesi e parigine specializzate, per i tipi della casa editrice Niclaus-Bussière.
Nell’introduzione al volume, che ha la particolarità di essere opportunamente illustrato, con ben 360 differenti raffigurazioni, l’autrice pone in risalto il contributo che ha tratto dall’opera dell’inglese Robert Fludd, celebre occultista vissuto tra il 1574 e il 1637. Ella gli attribuisce la tradizionale classificazione dei Gradi in Tenebrosi, Luminosi, Maschili e Femminili, Infernali e Onorifici, Velati, Vuoti, di Azemen. A questi Fludd aggiungeva ancora gradi ‘animali’ che determinavano mostri e strani personaggi semi bestiali. Si tratta comunque sempre di attribuzioni simboliche, che secondo la nostra autrice vanno collegate sia alla posizione dell’Ascendente, sia a quella del pianeta dominante, tenendo presente che possono esservi fluttuazioni legate ai primi, specie se la posizione in gradi e primi supera i 30’. Allora bisognerà guardare anche al grado successivo.
In proposito desidero osservare che la collocazione e l’immagine del Grado Sabiano può essere utilissima per quanto riguarda la rettifica dell’ora di nascita, per esclusione, vale a dire eliminando quelle inadatte.
In numerosi casi l’indicazione del Grado Sabiano mi è stata utile, in tal senso. Nell’opera della Janduz, in lingua francese, ciascun segno è preceduto dai significati relativi alle Facies pari a 5°, di origine ed ispirazione kabbalistica.

Ho dedicato un intero anno scolastico a tradurre e sintetizzare i 360° illustrati dalla Janduz, sperimentandoli con cura e soddisfazione. Personalmente li applico al grado dell’Ascendente, pur rispettando coloro che li utilizzano anche in riferimento alla posizione dei Luminari o dei pianeti dominanti.
I Gradi Sabiani non vanno confusi con il Calendario Tebaico, che raggruppa altre immagini simboliche, confuse in certi cari con il concetto di Decani e altre applicazioni ai sottomultipli.
Le illustrazioni sono state eseguite da Claude Lhuer, il cui sesso femminile viene ribadito dalla Janduz, femminista del suo tempo.
Raccomando un uso discreto e molto attento dei Gradi Sabiani, per evitare sentenze catastrofiche e traumi interpretativi. E’ sempre bene cercare tra più gradi quale può esprimere meglio di ogni altro ciò che stiamo cercando. Trovo molto valido il consiglio di Elisabetta, che nelle sue analisi karmiche ha l’abitudine di indicare per ciascuna persona 3 differenti opzioni relative al segno Ascendente: il grado precedente, quello interessato e il seguente. Devo dire che più volte la lettura di queste analisi simboliche (che l’autrice ha rafforzato attraverso l’uso delle Stelle Fisse) mi è stata di aiuto, esprimendo molto bene alcune personalità,
Con il trascorrere del tempo nel corso delle analisi astrologiche colloquiali ho sperimentato un nuovo metodo innovativo di applicazione dei Gradi Sabiani. Mostro alla persona analizzata più figure, corrispondenti al grado Ascendente, a quello precedente e seguente. Di solito è lei stessa che concentra la sua attenzione su quello corrispondente…. A volte sorprendendomi molto. Il Grado sabiano sottostante corrisponde a 22° Toro e corrisponde all’Ascendente di una mia cara amica che ha due figli maschi. Insieme gestiscono l’attività commerciale di famiglia.

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Ecco il Grado Sabiano relativo all’Ascendente di Lady Diana, collocato a 19° Sagittario: è evidente il linguaggio simbolico utilizzato dal metodo, la sua efficacia assai evidente. Consiglio di non considerare questo strumento come oro colato, ma di utilizzarlo a livello simbolico, come supporto ‘karmico’ nel vero senso del termine.

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Ed eccoci a Ettore Majorana, il cui Ascendente a 9°29’ Pesci esprime il seguente commento:
Leggiamo insieme la traduzione del commento:

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Grado n.9 Pesci: Un anziano con la bisaccia, povero ma dignitoso, scende dalla collina. In primo piano nell’immagine in controluce un insieme di luoghi esotici che ha visitato nel corso della vita. Il suo sguardo però si concentra sulla piccola casa lontana nello sfondo con il camino fumante e la porta aperta, sempre in attesa del suo ritorno. E’ un grado da giramondo
Potrebbe trattarsi di una vocazione, ma anche di una scelta imposta da eventi inattesi o di una carriera rinnegata attraverso un colpo di testa, probabilmente contrastante nei confronti della reale natura sedentaria e casalinga del soggetto, che avrebbe dovuto trascorrere la sua esistenza in un ambito ristretto di ufficio o di habitat, se le cose fossero andate secondo i suoi desideri.
Janduz analizza diverse ipotesi relative all’allontanamento della persona dalla patria e dalla famiglia: lavoro in una colonia svolto con diligenza: arruolamento nella Legione Straniera; esperienze pericolose da lui accettate ma non condivise; ragioni politiche; rovescio di fortuna.
Oppure – continua Janduz – potrebbe trattarsi di un’indole particolare, caratterizzata da poteri mentali eccezionali, affascinata da esperienze fuori del comune, universale o da scoperte sensazionali.
Non si saprà mai nulla delle motivazioni, di ciò che accadde e di come le cose ebbero a evolversi.
Non si tratta di un ebreo errante, al contrario l’esistenza nomade non gli fa mai perdere il contatto mentale con il suo passato. Troverà comunque un luogo riservato e solitario in cui riordinare i suoi ricordi.