Il Destino nei Numeri!

AErteSecondo la tradizione magica, lo studio dei numeri si concretizza, nel caso più semplice, nell’analisi pratica del numero onomastico di ogni persona, che dovrebbe rivelarne attitudini e personalità. Vi sono poi indagini numerologiche fondate sulla data di nascita, per le quali esistono piccoli manuali specializzati. Per dare una scorsa esauriente, seppur contenuta, alla materia, vediamo innanzitutto quali sono i significati magici dei numeri.
L’1 simboleggia il Principio superiore, è attivo, maschile, positivo, creatore di tutte le cose.

Il 2, suo antagonista, è passivo, femminile, e rappresenta il dualismo tra Bene e Male, portando in sé anche quelle valenze negative che lo hanno fatto definire numero del Diavolo, analogamente alla definizione dell’1 come numero di Dio.
Il 3 rappresenta la creazione, in quanto adombra la fusione dell’1 maschile attivo con il 2 ricettivo femminile.
Il 4 è la materia solida, formata dal miscuglio dei quattro elementi fondamentali (Terra, Acqua, Aria, Fuoco).
Il 5 rappresenta l’uomo, sia perché composto da un corpo materiale (il 4 degli elementi) e da un animale spirituale (l’1), sia perché l’umanità è, nel suo complesso, il frutto dell’unione del 3 maschile con il 2 femminile. In questo senso è anche definito il numero del sesso.
Quanto alla suddivisione dei numeri in maschili e femminili, essa corrisponde ai dispari e ai pari; i dispari, infatti, nella disposizione grafica (per esempio, sulle facce di un dado) presentano sempre un punto centrale che simboleggia il fallo, mentre i femminili lasciano al centro uno spazio vuoto, simbolo di ricettività-
L’1, in quanto Dio, costituisce un caso a parte. Da questo principio è derivata la superstizione (a dire il vero assai poco femminista) che i numeri pari, femminili, portino sfortuna.
In questo senso il 6 costituisce un po’ una eccezione: essendo il prodotto del 2 (la madre) e del 3 (il padre), è considerato il numero della famiglia e della pace domestica, nonché della figliolanza e del matrimonio.
Il 7, un numero di grandissima importanza per la tradizione esoterica, non ha lo stesso valore nella cabala magica (che lo attribuisce a soggetti con carattere solitario e introverso): riguarda l’introspezione e la meditazione, la filosofia e il mistero. Poiché, inoltre, i cicli lunari durano 28 giorni con 4 fasi (7x4), è anche il numero dei ritmi naturali.
Estremamente ‘terreno’ è l’8, raddoppiamento del femminile e materiale 4; da questo presupposto si estende a rappresentare la nascita di una nuova vita e pertanto la continuità della specie umana all’infinito. Il simbolo grafico dell’8, infatti, altro non è che quello dell’infinito, raddrizzato.
L’ultimo numero da esaminare è il 9, che per essere la maggiore delle cifre semplici, simboleggia le attività superiori; è uguale a 3 volte 3, quindi esalta al massimo gli aspetti buoni e cattivi del 3; è un numero ciclico che racchiude in sé tutto il microcosmo (moltiplicandolo per qualsiasi numero dà sempre un prodotto riducibile a 9: 8x9=72; 7+2=9) e sommando tutti i numeri minori (1+2+3+4+5+6+7+8+9) si ricava 45=4+5=9. In tal senso è il numero della partenza per un ciclo superiore di esistenza e quindi rappresenta l’iniziazione.
All’origine, i numeri e le lettere dell’alfabeto corrispondevano e quindi era ovvio, nonché molto facile, ridurre in cifra il proprio nome e trasferire alla persona che portava quel nome le significanze caratteriali del numero corrispondente. Questo discorso poteva avere una sua ragione d’essere allorché ai figli, come per esempio nel mondo ebraico, si imponeva un nome, già sapendo a quale personalità esso si riferiva; il rito dell’imposizione del nome aveva pertanto una valore magico-sacrale, cosicché si condizionava praticamente il soggetto, a livello inconscio, affinché fosse davvero tale quale il suo nome sottintendeva. Ai giorni nostro il nome viene scelto sulla base del gusto personale dei genitori e, in più, c’è il cognome che costituisce un bagaglio, morto di significati individuali, che ciascuno si porta dietro; da ultimo troviamo soggetti che hanno tre o quattro nomi (per accontentare tutti i nonni e parenti vari). Il valore divinatorio del numero onomastico è quindi attualmente ben ridotto rispetto al passato.
Mentre i metodi astrologici non hanno perduto nulla nel corso del tempo, poiché la data di nascita è quella che è, senza l’influenza di genitori e nonni, i metodi cabalistici applicati al nome hanno un valore molto relativo. Ciononostante faremo l’esempio riguardo la procedura e ne daremo i risultati.
I metodi più complessi fondati sulla data di nascita, di cui abbiamo fatto cenno all’inizio, hanno senz’altro maggiori probabilità di essere pertinenti.
Per calcolare il numero onomastico si deve innanzitutto stabilire a quale lettera corrisponde ogni numero secondo la tabella seguente:
1: A J S
2: B K T
3: C L U
4: D M V
5: E N W
6: F O X
7: G P Y
8: H Q Z
9: I R

Si fa quindi la somma dei valori numerici che corrispondono alle lettere del nome.
Per esempio
ALBERT EINSTEIN
132592 59512595

La somma totale è 63, che deve venire ulteriormente ridotta a 6+3= 9
A questo punto leggiamo quali sono le connotazioni della personalità 9. Si tratta di persone che si sentono investite di ruoli che riguardano tutta l’umanità e sono coscienti di appartenere ad una comunità per la quale devono ad ogni costo riuscire a fare qualcosa nel corso della vita. Sono sensibili, idealisti, emotivi e assolutamente anticonformisti.
Poco interessati alle soddisfazioni contingenti e materiali, guardano solo al loro scopo; spesso provano forti istanze mistiche, che possono portarli a grandi sacrifici personali per il bene altrui.
Sovente aderiscono ad una filosofia e possono portare avanti nuove scuole di pensiero. Proiettati verso una umanità futura, riescono talvolta ad essere davvero gli esempi viventi di quello che dovrebbe essere ‘l’uomo celeste’.
Per approfondire ulteriormente l’analisi della personalità si faccia ora la somma della sole vocali:
1+5+5+9+5+9=34=7
Si ottiene così il numero riferito all’individuo interiore (il numero dello spirito); allo stesso modo, si faccia la somma delle consonanti per ottenere il numero riferito all’individuo nelle sue manifestazioni esteriori:
3+2+9+2+5+1+2+5=29=11
A questo punto non si prosegue alla somma 1+1 perché l’11 è considerato a parte, insieme al 22, ed entrambi vengono definiti ‘numeri maggiori’, con significato particolare.
L’11 si riferisce a soggetti che sono capaci di vedere al di là della realtà comunemente accettata e cercano di spiegarla agli altri (nel nostro caso, il responso è azzeccatissimo, se si pensa alla relatività); sono persone spinte irresistibilmente a risolvere problemi di portata grandissima. Spesso sono misconosciuti e solitari.
I 22 sono invece soggetti del tutto particolari, che sfuggono da se stessi e dal mondo che li circonda, talora anche artisti di grandissimo valore. Nel calcolo del numero onomastico e dei numeri dell’interiorità e dell’esteriorità, di regola, anche l’11 e il 22 si riducono a 2 e 4.
Abbiamo esaminato una ‘personalità 9’ come esempio; vediamo ora le caratteristiche che contraddistinguono gli altri numeri.
I soggetti che portano il numero 1 sono egocentrici e solitari e non amano intrusioni altrui né nella loro vita privata né nel lavoro. Quando si prefiggono un obiettivo si dedicano interamente a raggiungerlo a costo di andare incontro a fenomeni di logorio nervoso. Responsabili e coscienti, hanno la tendenza a comandare e pretendono di agire sempre di testa loro. Accettano facilmente le novità, sono creativi e indipendenti, hanno la stoffa del capo, con tutte le esagerazioni del caso.
Completamente diversi sono i 2, concilianti, opportunisti, diplomatici, capaci di realizzare qualcosa solo in mezzo agli altri, del cui incitamento e della cui approvazione hanno un enorme bisogno. Piuttosto conformisti, non vogliono mai apparire troppo, sono schivi e introversi, abili nell’escogitare compromessi per il viver quieto delle parti; meticolosi e prudenti, sarebbero dei capi disastrosi e dei subordinati eccellenti.
Personalità socievoli, anche se presuntuose, sono i 3, che vivono serenamente in mezzo agli altri, sicuri che coloro che li circondano abbiano tutti qualcosa da imparare dal loro esempio. Dotati di senso artistico, amano mettersi in mostra ed essere ammirati; non amano confondersi con gli altri, devono fare o avere sempre qualcosa di particolare che li distingua. Affascinanti e amanti della cultura, vorrebbero essere perfetti o, almeno, cercano di far credere al prossimo che lo siano.
Con il numero 4 troviamo individui conservatori, razionali, con i piedi ben saldi per terra; leali e onesti, sono buoni lavoratori, che sanno sempre far fronte agli impegni assunti. Non amano le frivolezze, le novità fine a se stesse e non sopportano la gente superficiale e fanfarona. Hanno capacità logica e di raziocinio spiccate e possono svolgere nel migliore dei modi mansioni dirigenziali. Gli aspetti negativi consistono in una certa lentezza e testardaggine.
Inquieti, emotivi, i soggetti che portano il numero 5 sono continuamente alla ricerca di qualcosa di nuovo, pronti a lanciarsi in imprese e avventure insolite e stimolanti fino a rasentare la sconsideratezza. Sono persone d’azione, capaci di adattarsi in ogni luogo e circostanza, versatili e fertili di iniziative, abili nel settore commerciale e nelle attività connesse con l’estero; possono essere talora anche geniali inventori.
Dall’instabile dispari passiamo al tranquillo pari, al 6, numero della casa e della famiglia; fedeli alla tradizione, questi soggetti non amano le stravaganze, osservano scrupolosamente le leggi e rispettano l’autorità costituita, pretendendo, quando essi stessi rivestano un ruolo autorevole (anche come genitori e insegnanti), di essere rispettati. Il loro senso di responsabilità è spiccatissimo, ma talora può portarli a essere troppo protettivi con coloro che gli stanno accanto, quando non addirittura perfezionisti e pedanti. Hanno, in genere, indole mite, generosa, disposta al sacrificio.
Il 7 è il numero dei filosofi, dei mistici e degli scienziati. Soggetti introversi e speculativi, mancano spesso del senso della realtà, sono ricchi di equilibrio interiore, saggi, prudenti, ottimi consiglieri per quanto concerne la sfera morale. Amano tutto ciò che è bello e armonioso e, in relazione a questo, sfuggono da tutte le manifestazioni sociali ove chiasso, eccessi e intemperanze possano turbare la loro filosofica serenità.
Dall’iperuranio dei saggi scendiamo violentemente a terra con i numeri 8, amanti della ricchezza e dei beni materiali che vogliono conquistarsi ad ogni costo, magari lavorando instancabilmente. Intolleranti verso tutto quanto riguarda la spiritualità, pensano che il perseguimento di uno scopo non monetizzabile sia una sciocca perdita di tempo. Particolarmente abili nei commerci e negli affari, sono testardi e ostinati e seguono una logica ferrea di guadagno in tutte le loro azioni. Le personalità migliori possono mostrarsi generose con i loro collaboratori e devolvere parte del loro beneamato denaro in beneficienza; i soggetti negativi arrivano alla mancanza di scrupoli e all’illegalità, pur di arricchire.
Vedremo ora come i numeri possono essere usati a scopo divinatorio.
Poiché l’istante in cui un nuovo uomo vede la luce si colloca sempre in una particolare fase dell’armonia universale, è interessante vedere a quale ‘momento musicale cosmico’ corrisponda ogni nuova personalità che entra a far parte del nostro consorzio umano.
Il numero personale ottenuto dalla data di nascita è noto anche con il nome di numero karmico, in quanto dovrebbe rappresentare il destino dell’individuo, nel senso indiano del karma, e da esso dovrebbe essere possibile dedurre le ragioni superiori che spingono quel soggetto a nascere e a compiere una determinata serie di azioni.
Una piccola obiezione immediata è che tutti i nati in un certo giorno, mese e anno dovrebbero avere lo stesso ‘numero del destino’, il che lascia molto perplessi. Si noti bene altresì che il discorso non può dirsi analogo a quello dell’Astrologia per la quale l’obiezione non è più valida, dal momento che nel calcolo del cielo di nascita entrano in gioco anche l’ora esatta, la Longitudine e la Latitudine, riducendo di molto il numero di persone che possono avere l’Oroscopo natale simile, quando non uguale.
Il calcolo del numero del destino è facile: per una persona nata il 24 febbraio 1946 si riduce 24 a 2+4, cioè 6; febbraio, secondo mese dell’anno, a 2; l’anno 1946, a 1+9+4+6=20, riducibile a sua volta a 2+0= 2. Quindi si sommano i tre numeri ricavati, 6+2+2, ottenendo in questo il 10, che viene ridotto a 1+0=1.
Il destino numero 1 comporta una vita di estremo lavoro, nella quale il soggetto deve essere capace di assumersi le sue responsabilità e, una volta prefigurato uno scopo, impegnarsi seriamente per raggiungerlo, senza aspettarsi aiuto né cercare appoggio da altri. Senza correre troppo dietro alla fantasia, l’1 deve usare la ragione e porsi con calma davanti ai problemi: riuscirà a risolverli. Ma soprattutto deve seguire le sue decisioni e usare la sua testa, sbaglierebbe tanto se andasse dietro alle direttive altrui. Un po’ anticonformista e stravagante, l’1 deve avere pazienza e non perdere mai di vista i suoi obiettivi.
In contrapposizione, coloro che hanno il numero del destino 2 non sono adatti a prendere decisioni: calmi, sereni e diplomatici, sono più adatti a seguire che a comandare, facendo uso del loro intuito e una buona dose di prudenza. Le novità non sono il loro punto forte, dal momento che aspirano soprattutto ad una vita tranquilla in pace con il prossimo.
Il numero 3 caratterizza soggetti ottimisti che riescono sempre a cogliere il lato buono delle vicende umane; dovrebbero cercare di comunicare anche agli altri la loro fondamentale bonomia. Poiché ispirano simpatia e fiducia, sono adatti a svolgere ruoli di primo piano e non faranno fatica a trovare amici o addirittura seguaci.
Strettamente correlato al concetto di solidità, il destino numero 4 non prevede colpi di fortuna; il raggiungimento di uno scopo è subordinato ad un meticoloso lavoro di impostazione e costruzione, un mattone dopo l’altro, senza il vagheggiamento di conclusioni affrettate. Rischiare potrebbe significare perdere, e l’aver trascurato qualche particolare potrebbe causare il crollo di un edificio già a metà costruito; solo procedendo con metodo e pazienza un destino può essere felice.
Come sempre in antagonismo con la ‘calma’ dei destini pari, il numero 5 fa prevedere cambiamenti, sbalzi, viaggi, trasferimenti e la fortuna viene di solito in concomitanza con qualche novità. Caso strano, per i destini 5 può essere buona cosa tentare contemporaneamente diverse strade e, se qualche impresa va male, non ci si deve abbattere: ritentando è quasi certo che la fortuna sarà più magnanima.
Destino degli artisti, quello contrassegnato dal numero 6 implica armonia e senso estetico. Per avere fortuna nella vita questi soggetti devono evitare i contrasti e le dissonanze, sia nei rapporti con le altre persone, sia in quelli di lavoro; devono parimenti mettere a frutto le loro attitudini artistiche oppure la loro diplomazia in fatto di pubbliche relazioni o pubblicità.
Dall’arte alla filosofia: chi ha il 7 come numero del destino dovrebbe avere una vita intellettuale molto intensa, permeata di altruismo, o anche votata al sacerdozio. Non è conveniente per questi soggetti dedicarsi ad attività che prevedono forti guadagni, piuttosto si dovrebbero interessare alla cultura sotto qualsiasi aspetto, senza preoccuparsi dell’eventuale solitudine che potrebbe saltuariamente circondarli. L’intelligenza è la qualità su cui debbono fare affidamento, e per quanto riguarda il lato pratico dell’esistenza, lasciarla scorrere con filosofia.
Seguiamo il destino del numero 8, ai quali arriderà il successo nelle cose concrete, ivi comprese le finanze. La buona stella di questi soggetti tutela le cariche amministrative e politiche, i commerci e gli investimenti; una buona competenza in materia, qualche valido appoggio e un forte freno alla fantasia sono gli ingredienti necessari per ottenere il meglio da un destino 8.
Con il 9, numero delle nuove idee, ci troviamo a considerare persone destinate a una continua ricerca di miglioramento che potrebbero diventare grandi innovatori sul piano sociale; allo stesso modo di coloro che hanno il 9 come numero onomastico, anche i nati sotto gli auspici del 9 saranno molto lungimiranti e riusciranno a portare a termine progetti di ampio respiro, ammesso che riescano sempre a tenere i piedi per terra senza lanciarsi in programmi utopici per fini umanitari.
Anche per quanto concerne il numero del destino l’11 e il 22 possono costituire casi particolari; il primo si riferisce a persone che possono avere una vita piuttosto monotona, strettamente vincolata a un progetto sicuramente molto originale e possono altresì concepire nuove idee filosofiche, spesso con profondi afflati mistici; il 22 riguarda invece soggetti destinati a influenzare governi e correnti culturali, per mutare con il loro idealismo il volto della società in senso positivo.
Tuttavia, non solo gli esseri umani hanno destato l’interesse dei cabalisti; anche le località geografiche, e in particolare le città, sono state analizzate alla luce della teoria del numero onomastico e a ciascuna sono state attribuite le caratteristiche proprie di quel numero, tenendo conto ovviamente del fatto che un luogo non può compiere delle azioni, ma può essere favorevole o meno ad una certa attività. Cosi, Firenze porta il numero 11, Milano e Torino il numero 1, Roma il numero 2 e Venezia il numero 1. Anche con le città, dunque, si devono fare le solite riserve riguardo alla validità di questo tipo di calcoli.

Peter Kolosimo, Scrutando nel Futuro, EDIPEM 1984