Astrologia & Creatività Artistica

ArteZodiaco.jpgLe raffigurazioni astrologiche sono il frutto di migliaia di anni di decodificazione stellare, di vite spese a osservare dei corpi celesti, a coglierne l’aspetto scientifico e al tempo stesso simbolico e archetipico. Marsilio Ficino in una lettera a Lorenzo de’ Medici il giovane scrive: ‘I corpi celesti non devono essere cercati fuori da noi: il Cielo infatti è all’interno di noi stessi, che esprimiamo così il vigore del Fuoco e le nostre origini celestiali.’
Quando osserviamo le immagini zodiacali riscopriamo tesori che sono stati nascosti per secoli e millenni. Ci colleghiamo letteralmente con gli archetipi, entriamo in simbiosi con una Conoscenza unica, la prima forma di psicologia mai concepita. Ciascuno di noi filtra ogni immagine attraverso il proprio bagaglio culturale ed astrologico, attribuendo molteplici significati, a volte curiosamente contrastanti.

L’idea di Joao Couliano secondo la quale l’uomo moderno ha realizzato i sogni dell’uomo antico: volare, comunicare con la voce a distanza, riprodurre le immagini moltiplicandole, mi ha sempre affascinata. Fin dai tempi in cui lessi l’Arte della Memoria di Frances Yates e appresi dello straordinario metodo messo a punto dagli antichi per ricordare idee e concetti. Costruivano nella loro mente splendidi edifici immaginari nei quali, sala per sala, raccoglievano eventi, concetti, opere, persone.
Sono orgogliosa della mia biblioteca astrologica, che spazia voluttuosamente tra l’antico e il moderno. Insegno Astrologia da oltre 30 anni: con il trascorrere del tempo l’esigenza di immagini che illustrino ciò che espongo è diventata più forte e immediata. La civiltà attuale si nutre di figure, l’introduzione a scopo didattico di fotocopie e lucidi da proiettare mi ha spinta a volte raccogliere un quantitativo crescente di illustrazioni mirate, finalizzate ai concetti esposti. Naturalmente (e rigorosamente) a soggetto celestiale ed astrologico, mitico e simbolico. In bianco e nero e a colori, artistiche o semplicemente mirate a rendere più efficace un discorso didattico ininterrotto. Esse spaziano tra visioni globali del Cielo e raffigurazioni di Costellazioni, Segno Zodiacali, Uomini – Zodiaco nudi e derelitti, e provengono da tutte le epoche. Lo stupefacente è che ciascuna di esse insegna qualcosa, fa riflettere sull’idea che ha dato origine alla raffigurazione, sulle ragioni che hanno spinto lo spesso oscuro o ignoto artista a raffigurare in un certo modo piuttosto che in un altro il Cielo nel suo insieme o un’infinitesima parte di esso. Non c’è da sorprendersi se in alcune epoche e luoghi le raffigurazioni dei Segni siano state originali, o contrastanti. Nello Zodiaco islamico per esempio gli scorpioni sono due, mentre vi è un solo pesce, nella raffigurazione della Oxford Library lo Scorpione si trasforma in una lucertola, forse a causa dell’assenza di aracnidi a quelle latitudini. In altre versioni è ancora lo scorpione a trasformarsi in bufalo, mentre il gesuita Athanasius Kircher offre una interpretazione esoterica dei Segni: il Cancro si trasforma nell’uccello ibis tanto caro agli egizi, l’Acquario in Iside multi mammaria, l’Ariete ha un volto umano con un copricapo ricurvo che ricorda l’animale omonimo, la Bilancia è un personaggio con in mano uno strumento di misura, per i Pesci vi è una sirena, per il Capricorno vi è Anubis, figura importante nel Pantheon egizio.
Provo gioia quando scopro una o più raffigurazioni zodiacali a me sconosciute e innovative: mi è accaduto con le bellissime immagini dell’Astrologia islamica conservate nella Bibliothèque Nationale di Parigi, con quelle medievali riprodotte elegantemente dalla raffinata rivista FMR, con lo Zodiaco di Peynet e quello ipermoderno firmato da Erté, scoperto per caso in un negozio di colori.
Con il trascorrere del tempo (ogni tanto mi concedo il lusso di una nuova serie, che trasformo in lucidi per deliziare i miei allievi o coloro che ascoltano una mia conferenza sull’Astrologia al Rotary, o altrove) ho constatato quanto sia utile mostrare al pubblico comune quali raffinatezze pittoriche abbiano prodotto nei secoli artisti spesso sconosciuti, portatori dei nostri archetipi, capaci di cogliere l’etereo collegamento tra Macro e Microcosmo.
Born under Saturn, nati sotto il severo Pianeta Saturno, sono gli artisti che soffrono per poter esprimere nel modo migliore la loro creatività. Furono i filosofi del Rinascimento a scoprire nei più significativi personaggi del loro tempo le caratteristiche del temperamento saturnino: contemplativo, concentrato, riflessivo, solitario. Se ne sono occupati in celebri saggi Aby Warburg e Rudolf e Margot Wittkower, è bello ripensarci ogniqualvolta osserviamo un’opera pittorica, e interpretiamo attraverso la sua opera il pensiero del suo autore. Secondo Abu Warburg gran parte della pittura rinascimentale si spiega con l’osservazione attenta delle fonti astrologiche e mitologiche dei greci e dei romani.
In realtà l’espressione artistica è frutto di tutto il Cielo, abitato dalla realtà solare, dall’intuito lunare, dalla velocità mercuriana cara a Italo Calvino, dallo splendore creativo di Venere. Cui si aggiungono la passione di Marte, le capacità organizzative di Giove, il destino saturnino, l’imprevedibilità uraniana, la fantasia nettuniana, fino a giungere ai riflessi della Psicoanalisi plutoniana. Una Carta del Cielo esprime un cocktail unico e irripetibile, per molte centinaia di migliaia di anni. Stimolata dai successivi Transiti dei Pianeti chiarisce indole e inclinazioni, passioni e fortune, nel romanzo personale di ciascuno di noi.

Zodiaco, Segni, Sogni, Simboli, Davico – Edizioni di Smens
(Ritratti astrologici degli autori a cura di Grazia Mirti)

Commenti   

#1 liana 2014-01-12 15:02
davvero interessante , grazie, sono entrata in un vortice di ricordi e cose assolutamente nuove tutto insieme.. che viaggio! ( da sagittaria qual sono.. ) e mi piacerebbe anche disegnare i cieli personali, ma al momento sono solo pensieri...
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#2 Grazia Mirti 2014-01-13 10:08
Anche io sono Sagittario e quindi il suo commento è doppiamente apprezzato. Le auguro di cuore che la freccia del Centauro scocchi lontana, realizzando i sogni nel cassetto!
Celestialmente,
Grazia
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