Astrologia Popolare e Influenza della Luna

AstroplogiaPopolare.jpgIn questa bizzarra primavera meteorologia 1991 i giornali di tutto il mondo hanno dato grande risalto alla proposta di un matematico americano di fama incerta, il professor Abian dell’Università dello Iowa. Egli ha proposto di distruggere la Luna per mezzo di una serie di esplosioni nucleari allo scopo di ‘rendere più regolare la rotazione terrestre ed eliminare gli sbalzi stagionali del clima’. Vera follia, che può farci sorridere in termini puramente scientifici, ma espressione significativa di quella mathetis esasperata dalla scienza che già Giordano Bruno, alla fine del ‘500, combatteva decisamente.
La Luna costituisce un argomento immenso, inesauribile, bagaglio di ogni tradizione, oggetto di studio e di passione da parte di poeti e innamorati, di fugaci appuntamenti con gli astronauti del XX secolo, simbolo maschile prima che femminile negli studi prestigiosi di J.J. Bachofen (il deus Lunus è dispotico nella scansione temporale delle popolazioni primitive, femminile nella ricezione del messaggio solare, decisamente aggressivo nei confronti dei contenuti tellurici terrestri).

Astrologia & Creatività Artistica

ArteZodiaco.jpgLe raffigurazioni astrologiche sono il frutto di migliaia di anni di decodificazione stellare, di vite spese a osservare dei corpi celesti, a coglierne l’aspetto scientifico e al tempo stesso simbolico e archetipico. Marsilio Ficino in una lettera a Lorenzo de’ Medici il giovane scrive: ‘I corpi celesti non devono essere cercati fuori da noi: il Cielo infatti è all’interno di noi stessi, che esprimiamo così il vigore del Fuoco e le nostre origini celestiali.’
Quando osserviamo le immagini zodiacali riscopriamo tesori che sono stati nascosti per secoli e millenni. Ci colleghiamo letteralmente con gli archetipi, entriamo in simbiosi con una Conoscenza unica, la prima forma di psicologia mai concepita. Ciascuno di noi filtra ogni immagine attraverso il proprio bagaglio culturale ed astrologico, attribuendo molteplici significati, a volte curiosamente contrastanti.

Capricorno

Caprclibro.jpgUn omaggio celestiale al Capricorno, dal testo che scrissi nel lontano 1983!
‘L’homme est un animal qui sécrète de la souffrance pour lui-meme et pour les autres’, scrisse Daniel Rops, solido Capricorno venuto alla luce il 19 gennaio 1901 nella sua opera squisitamente saturnina nel titolo: ‘Mort, où est la victoire?’, così come altri autori venuti alla luce in questo Segno sono stati influenzati, nei contenuti e negli stessi titoli delle loro opere, dalla sua struttura severa, razionale, eppure sorprendentemente filosofica e capace di credere nelle cose che intraprende. Il simbolo del Segno che si estende tra dicembre e gennaio recepisce molto dalla stagione, e lo spirito di chi vede la luce in un periodo di giornate brevi, di risorse limitate e misurate, di freddo e tempeste nervose subisce un immediato condizionamento, e non è affatto da credersi che sia un male, al contrario.

Le Lusinghe di Venere

LusingheVenere‘Le Lusinghe di Venere’ esprimono il risultato di un periodo di lunghe ricerche dedicate al Pianeta della Piccola Fortuna, che accompagna benevolmente ciascuno di noi nella sua Carta Astrale. Un lavoro che mi ha entusiasmata, come del resto accade ogniqualvolta mi trovo a scrivere e ad insegnare, in sintonia con i miei pianeti di nascita.