Storie fantastiche sulle Eclissi!

Eclissi 71Sembra che la prima eclissi di cui si abbia memoria sia quella osservata dai Cinesi nel 1136 a.C.. I Caldei scoprirono che le eclissi si riproducono circa ogni 18 anni nello stesso giorno e nello stesso ordine: questo intervallo fu detto Saros e permise loro di predire le eclissi. Ciò nonostante il fenomeno continuava sempre ad atterrire gli uomini.
Il 27 agosto del 413 a.C. il generale ateniese Nicia fu sconfitto con la collaborazione di una eclissi, che atterrì le sue truppe; la sua spedizione fu veramente disastrosa! (Si noti l’etimologia: dis-astr-osa). Nicia apparteneva a una grande famiglia ateniese; mentre il popolo sta deliberando sulla spedizione in Sicilia contro i Siracusani, sale sulla tribuna e dichiara che i suoi indovini e preti gli hanno indicato dei presagi contrari alla spedizione.

L'umiltà di colui che legge il Cielo.

Zodiaco12Dopo molti anni di esperienza interpretativa come professionista in Astrologia ho maturato la convinzione che un grafico da solo non è sufficiente a esprimere tutti i significati che andiamo cercando, in campo psicologico come in quello previsionale. 

Guardati dalle Donne....

‘… Ma guardati di non incontrare mai, ad ogni costo, con una donna nelle cui mani tu veda uno di quei calendari, levigati dall’uso, come una liscia palla d’ambra. Essa non consulta nessuno; sono gli altri ormai che vanno a consultarla; e se il marito deve partire per la guerra o tornare in Patria, se le cabale di Trasillo la tratterranno, non muoverà un passo con lui.

Il Cerchio d'Oro!

Cerchio Oro.jpgAnche quel giorno, Fiore era solo. La madre, le sorelle erano nei campi a pulire i grani; i fratelli dietro la madre, il padre al mercato: chi qua, chi là, per accrescere fortuna alla casa.
Egli disteso nel suo lettuccio, attendeva in pace.
Il ciliegio era fiorito contro alla finestra di lui, eran più fiori che foglie, e, fra questi fiori, saltabeccavano i passeri arguti. Il fanciullo si addormentava con quella visione negli occhi e che si sognasse lo sapeva il sorriso errante per la sua pallida faccia bene adorna di riccioli neri.
Vegliava nel suo silenzio quel giorno piccolo Fiore e già, col sole morituro, si raccoglievan gli uomini alle loro capanne allorché intese dall’aia sottostante una profonda voce a lui carissima.
-Dorme Fiorello, o veglia? Si può salire a salutar gli amici?
Fiore raccolse tutto il suo fiato per gridare: ‘Vieni, vieni che ti aspetto da tanto tempo! ’
E la voce profonda riprese:
‘C’è qua tutta la compagnia che vorrebbe vederti, può salire? ’
‘Venite, venite tutti! ’, rispose Fiore.