Breve Storia dell'Astrologia!

desfera2.jpgDa principio lo Zodiaco fu adottato in Grecia stabilendo l’inizio dell’anno il giorno del Solstizio d’Estate; in seguito alla grande scoperta di Ipparco, secondo la quale le Costellazioni che avevano dato il loro nome ai Segni Zodiacali non erano fisse, ma si spostavano in Cielo, pur con estrema lentezza, si tornò all’anno Caldeo, che iniziava nel momento dell’Equinozio di Primavera, il 21 marzo di ogni anno. Bisogna inoltre precisare che Segni e Costellazioni non coincidono in quanto i primi corrispondono ad una convenzione matematica: l’Eclittica celeste pari a 360° viene suddivisa in 12 parti da 30° l’una; i secondi hanno invece una loro propria esistenza, che in alcuni casi supera di gran lunga l’ampiezza prevista, o le è nettamente inferiore.

Luce Invitta!

Mitra Sole.pngE’ quella del sole, divinità adorata dai pagani ai tempi della nascita di Cristo. Il 25 dicembre era celebrato come il giorno della luce che si rigenera dopo tutti i tramonti.

Corriere della Sera, 24 dicembre 2015 pag. 19.

Nell’affresco Mitra incontra il Dio Sole

Una, cento, mille Storie!

Astrologi694.jpgA volte le persone sono al centro di sofferti triangoli extraconiugali, non vogliono prediche moraleggianti, desiderano trovare in chi le ascolta comprensione e spazio per trasmettere con riservatezza il loro pesante fardello.
Recano un bagaglio di frustrazioni, dal marito ottuso e miope, alla madre egoista che tende a fagocitarle, specialmente se sono nubili. Dal partner sposato al collega di ufficio che con la scusa che se sono donne prima le insidia e poi tende a sorpassarle con disinvoltura nella carriera.
Ognuna ha la sua storia, breve o lunga, sempre intensa e vissuta con passione.

Leggende Karmiche!

Luna Lepre.jpgI racconti del Buddha sono parecchie centinaia: a volte riguardano incarnazioni in animali, altre in persone fisiche. Nel 316° racconto di Jakarta si narra che il futuro Buddha scelse, per una delle sue reincarnazioni, la famiglia delle lepri, e assunse le sembianze di questo animale, andando nella foresta con altri tre compagni: una lontra, una scimmia e uno sciacallo. Lì cercava di trasmettere ai suoi amici saggi l’essenza della generosità e della disponibilità nei confronti degli altri, atteggiamenti fondamentali per vivere in pace con se stessi. Una sera la lepre disse che il giorno seguente tutti avrebbero dovuto osservare il digiuno perché era un giorno sacro. Non solo, ma avrebbero anche dovuto preparare del cibo nel caso in cui un mendicante si fosse presentato per essere ristorato.
Il giorno seguente la lontra andò sulla riva del Gange, dove trovò sette pesci rossi legati sulla sabbia.